IL MEGLIO DI... Paolo Brosio: «Ecco i segni che legano Papa Francesco a Medjugorje»

01 agosto 2013 ore 10:00, Marta Moriconi
IL MEGLIO DI... Paolo Brosio: «Ecco i segni che legano Papa Francesco a Medjugorje»
«Suor Elvira e l’arcivescovo della diocesi di Mercedes Luján le prove di questo contatto»; «Papa Francesco non fa del buonismo»; «Porterò Cecchi Paone a Medjugorje, ce la farò».
  «Questo è un Papa prete, parroco tra la gente, non sto più nella pelle». Lo dice il giornalista Paolo Brosio, oggi autore di successo di quattro libri: ‘A un passo dal baratro. Perché Medjugorje ha cambiato la mia vita’;  ‘Profumo di lavanda. Medjugorje, la storia continua’; ‘Viaggio a Medjugorje. Trent'anni con la Regina della Pace’; Nella terra delle meraviglie. A Medjugorje la Madonna scende in campo’. Libri che chiudono le porte al suo passato turbolento e tormentato: una vita di eccessi  e sregolatezze che la fede religiosa e spirituale nella Madonna, soprattutto in quella di Medjugorje, come si evince dai titoli dei suoi scritti, ha cancellato. Ed è proprio il legame con i veggenti del paesino croato che ha ispirato le sue ricerche indirizzate sul collegamento tra Papa Francesco e questo luogo di miracoli, ancora non ufficialmente riconosciuto dalla Chiesa Cattolica. Con lui IntelligoNews apre una conversazione a tutto campo. L’abbiamo vista da Barbara D’Urso a Pomeriggio Cinque. Partecipare a certi salotti televisivi non rischia di ridurre il messaggio cristiano ad opinione personale? «Se tu vai a Radio Maria trovi un salotto perfetto, perché tutti la pensano come te. Ma quando non ero convertito e capitavo sulla sua frequenza radiofonica spegnevo tutto. Se tu vai a Domenica In, a Domenica Cinque o Pomeriggio Cinque, ti confronti con chi non la pensa come te. E la vita è combattimento. La vita è fatta di bene e male, senza dire chi è il bene e chi il male. Questo il Papa ce lo sta già insegnando». Questo Papa sta arrivando al cuore anche di chi non è cristiano… «Sì. E questo è il primo dono. La Chiesa ha avuto nel tempo sempre più difficoltà ad arrivare al cuore di chi non crede. Ma Gesù Cristo è venuto per i malati, gli ultimi, gli atei, i tossicodipendenti. E lui parla con forza a questi cuori sofferenti». Non c’è, per caso, un tentativo dei media di trasformarlo in una specie di Grillo spirituale o di progressista? «Il Papa sa come fare. Mette un bel paletto quando vogliono arrivare a certi punti. Domenica ha parlato della misericordia. Ma faceva riferimento alla lettura evangelica. Cioè,  all’adultera che per la legge doveva essere lapidata. Gesù, sapendo che i farisei gliela portarono per incastrarlo, disse: «Chi è senza peccato scagli la prima pietra». Per la Beata Anna Caterina Emmerich, quando  Gesù, poi,  si abbassò a scrivere sulla sabbia, stava scrivendo i peccati di quelli che stavano per lanciare le pietre. Ma proseguì rivolgendosi all’adultera: «Vai, sei perdonata, ma non peccare più». Quindi, vuol dire convertirsi. Vuol dire cominciare una vita nuova. E questo sarà il paletto che metterà il Papa, perché lui non fa del buonismo, lui abbraccia tutti. Ma ti dice “io ti perdono 70 volte 7”, ma poi occorre cambiare. Le colpe volontarie sono difficilmente perdonabili anche dalla divina misericordia». Parliamo del rapporto di Papa Francesco con la Madonna: sembra molto legato, proprio come Giovanni Paolo II. «Io non sto più nella pelle infatti. Ha cambiato la mia vita. La Madonna mi ha portato Gesù e il Papa ama Gesù, perché ha fatto suo l’insegnamento di Maria. Se uno acquisisce l’insegnamento di Maria diventa umile, bonario, materno-paterno, e anche fermo proprio come Papa Francesco. E lui è un grande Papa prete, parroco, che sa parlare al cuore della gente. Che usa una comunicazione che arriva al tabaccaio, al geometra, al general manager, al calciatore». Medjugorje e Papa Francesco,  c’è un legame? «So di un arcivescovo della diocesi di Mercedes Luján , città importante dell’Argentina, che quando  andò a Medjugorie, trasmise le sue impressioni  a quello che allora era il primate della chiesa argentina, ossia, il Cardinal Bergoglio. E lui, si dice,  fu molto colpito dal suo racconto. Inoltre, ci sono due o  tre  foto che girano dell’allora cardinal Bergoglio con la fondatrice della comunità Cenacolo, Suor Elvira, guida di un'importante comunità di recupero di tossicodipendenti. Lei ha la comunità più grande a Medjugorie (dove è andato a dormire il cardinal Christoph Schönborn, elettore di Bergoglio) e da poco l’ha aperta a in Argentina. Non è un segno? Infine: un frate francescano minore di origine croata, nato a Medjugorje a pochi km da dove è apparsa la Madonna , dovrebbe essere uno dei suoi confessori, ma uso il condizionale perché lo sto verificando». Sta lavorando ad un nuovo libro? «Si, sarà speciale». E’ in possesso  di un filmato eccezionale che ha fatto vedere domenica dalla D’Urso… «Vado dalla D’Urso anche oggi pomeriggio, poco prima delle cinque. Mostrerò di nuovo al mondo il sole che pulsa a Medjugorje  e che diventa cuore nel giorno in cui è stato eletto il Papa Francesco. E’ eccezionale e ben visibile». Cecchi Paone permettendo, considerato che l’ultima volta l’ha disturbata non poco su questo punto… «Per me è un fratello, farò di tutto per portarlo a Medjugorje, che è stata anche la mia salvezza».  
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