Gay Village, Razzi a chi lo critica: "I gay? Più educati e gentili di altri che conosco”

01 agosto 2015, Andrea Barcariol
Gay Village, Razzi a chi lo critica: 'I gay? Più educati e gentili di altri che conosco”
Un’esibizione che non è certamente passata inosservata. Quella di ieri sera al Gay Village di Antonio Razzi, senatore di Fi, che si è scatenato sulla pista da ballo insieme a Vladimir Luxuria per promuovere la sua canzone “Famme cantà”. Intervistato da IntelligoNews, il forzista ha replicato in maniera chiara, come da abitudine, alle polemiche soprattutto per il suo look non proprio da lord inglese.

Cosa risponde a chi ha polemizzato per la sua esibizione?

«E’ gente che non ama fare beneficenza, sono tirchi. Io mi espongo solo per fare beneficenza perché mi fa star meglio e mi rende una persona più umana. Quelli che criticano vuol dire che non sono persone umane, glielo dico da amico».

Si è divertito a ballare con Luxuria?

«Gente corretta, educatissima, non c'ero mai stato, mi ha invitato Luxuria che ho conosciuto alla Camera, eravamo in Commissione insieme. La conosco da anni e ci siamo sempre rispettati, il rispetto umano non guarda i colori politici, io a quei tempi ero dell’Italia dei Valori e lei di Rifondazione Comunista. Noi dobbiamo rispettare queste persone, tra l’altro molto più educate e gentili di altre che conosco».

Anche Berlusconi su questo tema, ultimamente, ha fatto grandi aperture.


«Mi sembra giusto riconoscere queste persone. Si vede che c’è molta umanità anche nel presidente Berlusconi».

A chi sarà destinato il ricavato delle vendite della sua canzone?


«A Federico Cetrullo (un ragazzo rimasto paralizzato dopo un incidente stradale ndr), ma io non faccio il cantante faccio il senatore. Hanno messo insieme tutte le battute di Crozza e creato la musica, visto che è ironia verso me stesso ho accettato, ma solo perché è beneficenza, io non incasso nulla».

Come fece Totti con il libro di barzellette, il cui ricavato andò in beneficenza.

«Mi sembra una cosa geniale, alle persone che si mettono in discussione per fare beneficenza bisogna solo fare i complimenti. Almeno così la vedo io. Non bisogna avere invidia e criticarlo».


Ieri al Gay Village ha presentato la versione remix della canzone.

«Esatto, l’ha fatta mio figlio che vive in Svizzera, me lo ha chiesto e gli ho detto di sì. Luxuria l’ho incontrata in una trasmissione televisiva e mi ha invitato, non sapevo neanche dove fosse ma ho accettato subito. Le ho detto: “Vengo volentieri, mica ho paura di voi”».

Non pensa che dovrebbe essere grato a Crozza per averla resa un personaggio così celebre?

«Crozza non lo conosco ma lo rispetto, è un grande imitatore, un grande comico e credo che il suo mestiere lo faccia bene. Che gli devo dire? Solo bravo, sono il primo a vederlo e rido anche io perché penso: “Guarda che battute che va cercando”. A volte le persone per strada mi fermano per le foto con il sorrisetto, io gli rispondo che non sono Crozza, sono Razzi, non sono un comico, ma alla fine capisco queste persone e lascio perdere».



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