Rai, dopo il sì del Senato Renzi e Boschi aprono a modifiche

01 agosto 2015, intelligo
L’aula del Senato ha approvato questa mattina il disegno di legge governativo di riforma della Rai, dopo che giovedì l’esecutivo è stato battuto (anche per il voto contrario della minoranza pd) sulla delega per modificare entro un anno il sistema di finanziamento dell’azienda pubblica radio-tv. 

Rai, dopo il sì del Senato Renzi e Boschi aprono a modifiche
Il testo, che è stato approvato con 142 voti a favore e 92 contrari, ora passa alla Camera.

Tra le prime a commentare l'esito della votazione la ministra per le Riforme Maria Elena Boschi: «È un primo passo importante. Il lavoro non finisce qui e probabilmente ci saranno altre modifiche alla Camera. Ma è un primo passo e sono soddisfatta». 

Il premier Matteo Renzi, che nei mesi scorsi aveva più volte annunciato una riforma per sottrarre l’emittente pubblica al controllo dei partiti, ha parlato in conferenza stampa. 

«Il voto negativo su un emendamento non ha pregiudicato la conclusione del Senato. La legge di riforma della Rai è stata approvata in prima lettura», ha detto il premier a Palazzo Chigi. 

Tra i voti contrari c'è quello del senatore Corradino Mineo, esponente della minoranza Dem: «Ho lavorato in Rai per 35 anni e so che aveva bisogno di una riforma vera, questa non lo è, non dà una missione, non suggerisce strategie, per questo voto in dissenso».

Resta intanto in piedi l'ipotesi che l’articolo bocciato ieri, dal voto congiunto delle opposizione e di una ventina di senatori della minoranza Pd, possa essere aggiunto nuovamente alla Camera, facendo tornare ancora una volta il ddl a Palazzo Madama
autore / intelligo
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