Lupi solitari contro cristiani d’Europa, Califfato ordina presto un’altra strage

01 agosto 2016 ore 10:59, Luca Lippi
La copertina della rivista ideologica dello stato islamico Dabiq, riproduce un giovane sul tetto di una chiesa intento ad abbattere la Croce, sotto l’immagine la scritta “Rompiamo la Croce”.
In sostanza è come fosse la risposta alla giornata a tutti quelli che a diverso titolo tenteranno di opporsi al terrore, un messaggio trasversale nel giorno in cui musulmani e Cristiani avrebbero dovuto pregare insieme, e proprio contro il terrore.

La metodologia seguita è quella di reclutare, o semplicemente creare un filo invisibile di appartenenza con le centinaia di “soldati nascosti” in qualche modo disposti a seguire le indicazioni del Califfato.
Praticamente tutto il numero è dedicato a spiegare perché si deve fare la guerra ai cristiani. In un passaggio si
Lupi solitari contro cristiani d’Europa, Califfato ordina presto un’altra strage
arriva a invitare i cristiani a leggere Dabiq: "Tra questa pubblicazione di Dabiq e il prossimo massacro che verrà eseguito contro di loro dai soldati nascosti del califfato i crociati possono leggere perché i musulmani li odiano e li combattono".
Inoltre  vengono raccontate le storie di combattenti originari di America, Canada, Finlandia e Trinidad che si sono convertiti e viene lanciato un appello ai cosiddetti 'lupi solitari' a colpire.
Nello stesso numero della rivista compare anche la condanna come apostata del soldato musulmano americano morto in Iraq nel 2004. Il giornale pubblica la foto della sua tomba al cimitero di Arlington. Il caso del soldato fa discutere in america per la polemica tra i genitori del giovane ufficiale e Donald Trump.

autore / Luca Lippi
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