Ultime news pensioni, "risorse rilevanti": aggiornamenti su precoci e quattordicesime

01 agosto 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Le ultime novità sulla riforma delle pensioni è che si comincia a parlare delle coperture, ma siamo ancora alla fase della determinazione delle quantità. 
In sostanza quanto discusso venerdì sull’argomento, presenti Poletti, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini e i segretari di Cigl, Cisl e Uil ha determinato la spesa e le date da inserire in agenda per arrivare al compimento della riforma senza intoppi e a passo spedito.
L’agenda di incontri prevede per il 6 settembre  2016 il tema lavoro, per il 7 settembre le pensioni e per il 12 settembre le novità per pensionati e pensionandi.
In merito alla riunione tra Governo e sindacati il Presidente della Commissione lavoro ha sottolineato l'importanza dell'impegno preso dal Ministro Giuliano Poletti riguardante lo stanziamento di "risorse rilevanti" per l'avvio della flessibilità Inps. 

Ultime news pensioni, 'risorse rilevanti': aggiornamenti su precoci e quattordicesime

Si tratta ora di individuare le priorità assieme ai sindacati, anche perché "accanto alle scelte di metodo, ci sono anche i contenuti". 
Resta però il richiamo ad una politica che sappia davvero rispondere alle esigenze dei lavoratori. Secondo il Parlamentare, un'azione di tutela che possa essere considerata come sufficiente dai lavoratori deve comunque prevedere l'impiego di almeno due miliardi di euro di stanziamento a copertura delle misure di welfare. Al di sotto di questo limite, il rischio è che agli occhi dei cittadini sia inviato un messaggio poco coerente rispetto al proposito di dare "un segnale di equità e difesa degli ultimi".
Nella sostanza, sul piatto del tavolo c’è un intervento sulla quattordicesima (oggi percepita da chi ha un assegno Inps fino a 750 euro, limite che potrebbe essere innalzato a 1.000 euro) e l’estensione della no tax area.
Sull’Ape (anticipo pensionistico) e sul prestito pensionistico (fino a oggi un vero flop), il governo Renzi ha intenzione di investire più dei 500 milioni di euro annunciati.
Presto si dovrebbe recuperare anche l’esame delle pensioni in relazione alla flessibilità in uscita, soprattutto per quanto riguarda i lavori usuranti e i lavoratori precoci.
Si tratta di due categorie danneggiate della riforma Fornero: quell’asticella anagrafica da superare, i 67 anni di età per tutti, è davvero lontana per chi svolge lavori fisicamente troppo duri per un over 60 e per chi lavora da una vita, magari anche dalla minore età.

autore / Luca Lippi
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