Il flop di Microsoft costa 2.850 posti di lavoro, colpa degli smartphone

01 agosto 2016 ore 10:59, Andrea Barcariol
La crisi del settore informatico coinvolge anche i colossi. La Microsoft ha annunciato che taglierà ulteriori 2.850 posti, circa il 2,5% dei suoi dipendenti, principalmente nelle unità hardware e vendite relative agli smartphone.  Negli ultimi 12 mesi la compagnia aveva già licenziato oltre 9 mila dipendenti. La scelta è legata alle difficoltà del settore della telefonia mobile di Microsoft con le vendite che non sono mai riuscite a decollare. Del resto la strategia del Ceo Satya Nadella (che nel febbraio del 2014 ha preso il posto di Steve Ballmer al vertice di Microsoft) più che sulla spinta ai telefoni Windows si è concentrata su una maggiore distribuzione e diffusione della tecnologia e dei software sulle piattaforme oggi egemoni, Android in testa e poi iOS di Apple. 
Inoltre due anni fa, la Microsoft ha effettuato, per una cifra pari a 7,2 miliardi di dollari, l’acquisizione di un'altra storica società: la Nokia. L’acquisizione del marchio finlandese aveva portato 25 mila nuovi lavoratori in Microsoft che avrebbero dovuto aiutare il colosso di Redmond a decollare del campo della telefonia mobile, settore però ormai saturo e con una terribile concorrenza. 

Il flop di Microsoft costa 2.850 posti di lavoro, colpa degli smartphone
Le vendite però non sono mai salite a livelli ottimali. L’inizio di queste manovre di “chiusura” dei reparti non proficui, ha portato un incremento dell’utile netto del 38% ma Microsoft sembra intenzionata a risollevarsi quanto più in fretta possibile. In tutto, nell'ultimo anno fiscale conclusosi il 30 giugno Microsoft ha perso 7.400 dipendenti. L'azienda non ha commentato ulteriormente la sua decisione.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]