La "Messa" degli Imam a due velocità: chi prega insieme e chi no

01 agosto 2016 ore 11:21, Lucia Bigozzi
Ventitrèmila adesioni e un no. In sintesi e per titoli, l’esito dell’iniziativa di solidarietà che ieri, anche in Italia, ha visto pregare insieme nelle chiese cristiani e musulmani. Ventitremila è il numero dei musulmani che da Nord a Sud hanno risposto all’appello degli Imam italiani, come rende noto Foad Aodi, presidente delle Comunità del Mondo Arabo in Italia. Ma non tutti gli Imam hanno parlato con una voce sola. A Lecce, infatti il capo spirituale della comunità musulmana è finito sulle prime pagine dei quotidiani e sulla Rete per le parole usate in una circostanza carica di significati simbolici dopo l’attacco nella chiesa di Rouen e lo sgozzamento del sacerdote. “Il nostro cordoglio e la nostra vicinanza nei momenti difficili, come l'ultimo attentato a Rouen, lo dimostriamo ogni giorno, con i fatti e la convivenza. Non abbiamo bisogno di gesti "pubblicitari", preferiamo il rispetto reciproco, soprattutto quando si tratta di momenti "rituali" di una religione diversa. La convivenza, non vuol dire perdere i propri valori, oppure abbandonare la verità in cui si crede”. E Saiffedine Maaroufi, Imam di Lecce, ha scelto la Rete per il suo “contro-sermone” che ha sollevato un vespaio di polemiche e dubbi anche derivanti dal fatto che l’Imam ha deciso di non aderire alla manifestazione di fratellanza tra cristiani e musulmani. 

La 'Messa' degli Imam a due velocità: chi prega insieme e chi no
A gettare acqua sul fuoco ci ha provato il presidente della Comunità islamica d'Italia, Sharif Lorenzini che ha commentato: “Credo che sia stato travisato il significato delle parole dell’Imam perché l'ho sentito sabato (il giorno prima dell’iniziativa, ndr) e non c'è mai stata una forma di contrarietà all'iniziativa.
È stato un momento di preghiera prima della celebrazione liturgica, non c'è stata alcuna partecipazione alla messa”. Ma le polemiche restano e la posizione dell’Imam di Lecce riapre tutto il capitolo dei rapporti con l’Islam, in una giornata nella quale – invece - le comunità islamiche italiane hanno accolto l'invito degli imam francesi a partecipare alle messe domenicali. “Siamo stati accolti con calore e ospitalità dai nostri fratelli in cattedrale e abbiamo scambiato momenti belli di pace e di amore”, sottolinea Lorenzini che ieri era nella basilica di Bari insieme a una delegazione composta da cinquanta musulmani. La preghiera recitata in arabo è stata tradotta simultaneamente da un “fratello” della Comunità islamica pugliese. Lorenzini chiosa: “Abbiamo rinnovato il messaggio di unità a tutta la cittadinanza. Abbiamo dimostrato la comunione di intenti tra Islam e Cristianesimo partendo dalle letture delle nostre scritture, il Corano e la Bibbia, per dimostrare che il nostro Dio proclama pace, amore e fraternità”. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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