Musulmani in Chiesa, Magdi Allam: “Distinguere tra persone e religione. Sincretismo un danno per cristiani"

01 agosto 2016 ore 16:23, Lucia Bigozzi
“La giornata della fratellanza tra cattolici e musulmano, è un evento sicuramente “epocale”, ma dobbiamo sempre distinguere tra le persone e la religione. Io sono favorevole al dialogo che va favorito specie se si tratta di combattere il nemico che è il terrorismo islamico, ma senza legittimare certo Islam come religione”. Netto il ragionamento di Magdi Cristiano Allam, giornalista, scrittore ed editorialista, che nella conversazione con IntelligoNews invia una serie di messaggi chiari sia ai cristiani che ai musulmani… 

Come legge l’iniziativa della fratellanza tra cattolici e musulmani insieme nelle Chiese? 

"E’ un evento sicuramente “epocale” perché per la prima volta le chiese, anziché celebrare la Messa cristiana domenicale hanno celebrato una manifestazione inter-religiosa condivisa da cattolici e da musulmani, che si sono alternati al microfono sull’altare recitando ognmuno le proprie preghiere evocando ciascuno il proprio Dio, addirittura in lingua araba, perché per i musulmani il Corano va recitato in arabo. Ma ricordiamo che c'è anche chi in Italia recita in arabo la prima Sura del Corano che si conclude con la condanna dei cristiani come miscredenti indicati come ‘coloro che vagano nell’errore’; ciò evidenzia come questo clima di sincretismo religioso rappresenti sicuramente un danno per il cristianesimo perché nel momento in cui relativizza la propria fede mettendo l’Islam sullo stesso piano, ha già provocato la reazione di altri musulmani che non sono d’accordo. Come l'Imam di Lecce che, giustamente dal suo punto di vista, dice che l’Islam è l’Islam, che non si possono mescolare le religioni. In sostanza, dobbiamo sempre distinguere tra le persone e la religione. Io sono assolutamente favorevole al dialogo, all’intesa e alla convivenza tra le persone: dobbiamo favorirla a maggior ragione se si tratta di combattere il nemico che è il terrorismo islamico, ma senza legittimare certo Islam come religione". 

Musulmani in Chiesa, Magdi Allam: “Distinguere tra persone e religione. Sincretismo un danno per cristiani'
Quindi qual è per lei il valore di questo incontro? 

"Da un punto di vista della specificità di questo incontro, si è trattato a mio avviso di un fatto negativo; la condanna del terrorismo di per sé è indubbiamente positiva ma deve avvenire su delle basi laiche, razionali dove si condanna il terrorismo punto e basta, senza poi pretendere in cambio la legittimazione di certo Islam come religione". 

L’Imam Pallavicini a Intelligonews ha offerto uno spunto di riflessione in più sostenendo che per alcuni musulmani sul piano culturale si è trattato di scoprire un universo partecipando ad una funziona religiosa cristiana. Condivide? 

"L’Imam Yahya Pallavicini nasce musulmano ma il padre era un convertito, ed è un musulmano che nasce con una tradizione cristiana alle spalle. La Coreis è formata prevalentemente da convertiti italiani all’Islam, quindi sono italiani che conoscono bene la realtà del cristianesimo e specificatamente del cattolicesimo e concepiscono positivamente il rapporto con il cristianesimo e con la chiesa cattolica. Non è questa, però, l’opinione degli altri musulmani: ad esempio ci sono esponenti altrove che in passato avevano definito la Coreis una realtà ‘eretica’ ed hanno una concezione un po’ sincretista delle religioni che si rifà al pensiero di Renè Benon". 

In un tweet come commenta i quattro musulmani che alla stazione di Venezia invocavano Allah con lo zaino pieno di pietre e in machete?

"Non conosco l’episodio, mi limito a commentare ciò che mi sta dicendo per dire questo: il nemico non sono né le pietre né il machete, il nemico è il lavaggio di cervello che ha portato queste persone, anzi terroristi perché anche se non hanno compiuto un atto terroristico lo sono nel momento in cui sono stati ‘modificati’ mentalmente, al punto da aspirare a morire per uccidere. Quindi un tweet io scriverei: cancelliamo il lavaggio del cervello che ha consentito la presenza in mezzo a noi di questi terroristi".
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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