Fi: Bondi-Repetti, dopo il divorzio ora occhio ai "verdiniani"

01 aprile 2015, intelligo
Fi: Bondi-Repetti, dopo il divorzio ora occhio ai 'verdiniani'
Un addio anticipato solo qualche giorno fa con una lettera al Corriere della Sera. Prima Sandro Bondi, senatore e tra i fondatori di Forza Italia; poi la compagna e collega a Palazzo Madama Manuela Repetti. 

Oggi, secondo quanto riferisce l’AdnKronos, ci sarebbe stato l’atto formale: dimissioni e imminente passaggio al Gruppo Misto. Nella lettera al Corsera, la Repetti aveva dichiarato di non riconoscersi più nell’azione di un partito dilaniato da lotte interne. Di qui la decisione di lasciare. Stesse motivazioni per Sandro Bondi che di Fi è stato anche coordinatore nazionale. 

Per una coppia, per molto tempo berlusconiana doc, che se ne va, ora l’attenzione degli addetti ai lavori si concentra su Denis Verdini e i “verdiniani”. Qualche giorno fa, Intelligonews raccolse spifferi in Transatlantico secondo cui è ritenuta probabile una “scissione” all’interno del partito. Di certo c’è che Verdini, principale artefice del Patto del Nazareno, da giorni tace. Per la verità tace dal giorno del documento sulle riforme firmato da 17 parlamentari critici verso la gestione Brunetta del gruppo alla Camera e del nuovo corso di Forza Italia, cioè opposizione dura al governo Renzi.

Se l’ex coordinatore sta in disparte, nei rumors di Palazzo continuano a rincorrersi ipotesi su una possibile scissione dei suoi fedelissimi in asse con i fittiani. Il passaggio cruciale per misurare veramente come andranno le cose sarà l’approdo delle riforme al voto finale del Senato dove i numeri della maggioranza sono più instabili. I verdiniani respingono lo scenario che ritengono costruito ad hoc dai super-berlusconiani per screditarne l’immagine. 

LuBi
autore / intelligo
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