Accordo bancari, è arrivato il "contrattino"

01 aprile 2015, Luca Lippi
Accordo bancari, è arrivato il 'contrattino'
Dopo 18 mesi di trattative, nella notte si è abbozzata l’ipotesi di accordo del rinnovo del contratto dei bancari. L’accordo prevede 85 euro di aumento medio a regime in 3 anni e soluzioni per l'occupazione
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Le soluzioni per l’occupazione consistono nel tenere in buon conto un’attenzione particolare per i giovani tutelandoli con un salario d’ingresso attingendo risorse dal fondo per l’occupazione che sarà aumentato dell’8% e rassicurazioni riguardo il ricollocamento del personale licenziato in caso di crisi aziendali. 

La notizia è che si comincia a parlare di settore in crisi anche dall’interno, e che la crisi può prevedere anche la necessità di licenziamenti! Il compromesso raggiunto fra le organizzazioni sindacali serve nell’immediato a scongiurare scioperi; passa in forma più “gentile” la riottosità di Alessandro Profumo (Casl di ABI) a trovare un accordo “non a ogni costo”, e ora le banche e le organizzazioni potranno gestire meglio e senza conflitti una fase di ristrutturazione del settore che coinvolgerà, a detta di molti, non solo le popolari per effetto del decreto del governo ma anche molti altri istituti di credito. 

Certo è che se fosse stata una questione di soldi, la soluzione è un’elemosina, riguardo la tutela del lavoro dei bancari… c’è aria di cessione di privilegi d’accordo con le sigle sindacali. 

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autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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