L'esorcista Padre Giacobbe: "Non serve un corso di esorcismo per laici. Attenti a non favorire Diavolo"

01 aprile 2015, Micaela Del Monte
L'esorcista Padre Giacobbe: 'Non serve un corso di esorcismo per laici. Attenti a non favorire Diavolo'
"Non servono. Bisogna stare attenti a non favorire il Diavolo". Sono queste le parole di Padre Giacobbe Elia, esorcista incaricato per la Diocesi di Roma dal 1987 e autore di numerosi libri e pubblicazioni, intervistato da IntelligoNews in merito alla decima edizione del corso "Esorcismo e preghiere di liberazione", patrocinato dalla Congregazione vaticana per il Clero, in programma presso l'Università Europea di Roma dal 13 al 18 aprile prossimi. 
Il corso, aperto anche ai laici e non solo agli esponenti religiosi che apre aprire ad un approccio diverso in grado si cambiare le "regole" dell'esorcismo. 

Cosa pensa dei corsi di esorcismi aperti anche ai laici? 

«Ritengo che questi corsi servano a poco. Il fatto che queste persone facciano un corso non significa che possano essere nominati esorcisti, anzi, devono essere considerate figure complementari»

Quindi come dovrebbe essere inteso questo corso? 

«Dovrebbe avere il compito di formare figure professionali, mediche o psichiatriche per accompagnare il lavoro religioso e valutare che il soggetto in questione non confonda una sua patologia, diciamo psichiatrica, con una patologia riferita ad altro»

Potrebbe accadere per l'esorcismo come per la Comunione che, in via straordinaria, potrà essere concessa anche da non religiosi? 

«Non potrà accadere come per la Comunione perché i laici se ne occupano solo in modo ministeriale, mentre per quanto riguarda l'esorcismo è una questione che riguarda i sacerdoti. Auspico comunque che non ci siano delle confusioni che alla fine sono più utili per le attività del Diavolo che vantaggiose alla Chiesa».
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