Forza Italia-Lega, Cattaneo: "Salvini con noi. Tosi? Chi esce perde"

01 aprile 2015, Lucia Bigozzi
Forza Italia-Lega, Cattaneo: 'Salvini con noi. Tosi? Chi esce perde'
“Senza Forza Italia Salvini non va da nessuna parte”. “Tosi? Chi esce dal partito per fare corse solitarie non vince mai”. La partita delle alleanze per le regionali pare in dirittura di arrivo a sentire Alessandro Cattaneo, uno degli uomini di vertice di Fi, che a Intelligonews anticipa cosa si sta muovendo tra Salvini e Berlusconi…

Regionali, l’accordo Fi-Lega c’è o non c’è?

«Ormai è nei fatti. Complessivamente, siamo in dirittura di arrivo. Sono fiducioso, potrebbe essere questione di ore»

Vediamo in dettaglio: in Veneto tutti d’accordo su Zaia?

«In Veneto Fi sosterrà Zaia come abbiamo sempre fatto».

Liguria: Toti sì o no?

«L’ipotesi della candidatura di Giovanni Toti che troverebbe d’accordo la Lega sembra prendere forma: vediamo nelle prossime ore; tra l’altro in Liguria abbiamo un’occasione storica perché la sinistra è molto divisa»

Quanto ‘pesa’ l’effetto Tosi in Veneto e in Liguria rispetto all’alleanza Fi-Lega?

«In Veneto i tosiani potranno avere un buon risultato soprattutto nella città di Verona ma i sondaggi sono confortanti per noi. Lo dico con dispiacere perché ho sempre apprezzato Tosi ma in questa dinamica, ahimè, rilevo che tutte le volte che si è visto qualcuno uscire dai partiti e provare a fare corse in solitaria è sempre andata a finire male per chi ha deciso di uscire, talvolta arrecando un danno in termini di consensi anche alla coalizione. Ribadisco: ho grande stima di Tosi, non conosco le vicende venete per cui non posso dare un giudizio di merito. Guardando a quello che potrà accadere, sono convinto che la corsa di Flavio alla fine non sarà così determinante rispetto alla compattezza di Fi e Lega. Si tratta di un accordo storico nel senso che è nella storia di queste due forze politiche per il Veneto che nasce dai risultati conseguiti al governo di tanti enti locali»

Ma non rischiate di riproporre il vecchio schema del ’94?

«No. Sarebbe vecchio se fosse uno schema che sta dentro le alchimie politiche; non è così perché si tratta di un accordo che sta nella concretezza dei fatti in tanti Comuni che amministriamo insieme. E’ il cittadino che decide e i cittadini al Nord non vedono l’alleanza Fi-Lega come un’alchimia politica ma come un modello positivo che dà risultati concreti nelle realtà locali e dunque per la gente. Anzi, i cittadini non capirebbero se fossimo divisi perché sono abituati a vederci governare insieme»

Ma in Puglia coi fittiani come la mettete?

«Devo dire che tante persone hanno già cominciato la loro campagna elettorale. Credo che Fitto, alla fine, resterà in Forza Italia e darà una mano anche per la composizione delle liste con un giusto equilibrio tra candidati a lui vicini e nomi nuovi. Fitto che ha fatto del rinnovamento del partito, anche a livello di candidature, una bandiera a livello nazionale, non può pretendere di mettere i “suoi”, magari con alle spalle numerose legislature. Sicuramente, anche nella scelta degli uomini a lui vicini, saprà essere coerente con se stesso e portando acqua al mulino di Fi, pur rivendicando spazi legittimi»

Salvini ultimamente appare un po’ sottotono. Non è che Fi finirà per ‘svuotare’ il “tesoretto” di consensi proprio al suo alleato?

«Salvini ha portato il suo partito dal 3 al 13 per cento a livello nazionale, quindi non si può dire che non abbia fatto bene. La sua, però, è una proposta politica molto drastica che lo ha aiutato nella corsa solitaria fin qui ma che rischia di danneggiare l’intera coalizione. Forza Italia rappresenta il baricentro della coalizione e Salvini senza di noi non va da nessuna parte»

Anche al Sud pare che il decollo della lista vicina a Salvini sia un po’ rallentato. Lei che idea si è fatto?

«E’ ovvio che al Sud, Salvini alla fine dovrà mettere in piedi una strategia. La mia impressione è che oggi al Sud ha aggregato tante persone per bene, gente delusa,  ma anche tante persone che per mille motivi sono all’opposizione di Fi e del centrodestra rispetto alle quali deve stare attento perché corre il rischio che proprio queste persone corrano sotto il ‘marchio Salvini’ per poi inseguire progetti personali. Infine Salvini deve dimostrare di calare la proposta per il Sud dentro una prospettiva davvero nazionale».

L’alleanza Fi-Lega alle regionali sarà lo schema per le politiche?

«Dipenderà molto dalla legge elettorale e siccome pare vada verso il premio alla lista, la competizione sarà necessariamente di carattere diverso. Ma sono convinto che sulla legge elettorale ne vedremo ancora delle belle, soprattutto in casa del Pd»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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