A Yves Saint Laurent lascia il direttore creativo: toccata e fuga degli stilisti dalle case di moda

01 aprile 2016 ore 11:46, Americo Mascarucci
Un'altra testa che salta nel mondo della moda.
Hedi Slimane, direttore creativo di Yves Saint Laurent, ha lasciato il suo incarico. 
Lo ha annunciato un comunicato ufficiale del Gruppo Kering: 
"Al termine di una missione durata quattro anni che ha riposizionato completamente il marchio, la maison Yves Saint Lauren annuncia l'uscita di Hedi Slimane dalle sue funzioni di direttore della creazione e dell'immagine - dice il comunicato - Dal marzo 2012 sotto la sua guida la maison ha conosciuto una riforma olistica che gli ha ridato modernità e autorità risvegliando e rispettando la visione originale di Monsieur Yves Saint Laurent, con un successo innegabile. Questo riposizionamento ha regalato un nuovo soffio di vita e aperto un nuovo capitolo nella storia di una delle più grandi case di moda della couture francese". 

Pupillo del braccio destro e compagno di vita di Yves Saint Laurent, Pierre Bergé, a soli 27 anni Slimane divenne il designer di punta della linea pour homme e direttore artistico per la linea YSL Rive Gauche. Richiamato a tenere le redini della griffe nel 2012, in soli quattro anni Slimane è riuscito a ridare smalto a uno dei marchi più rinomati del fashion system. Oltre ad aver rivisitato l'estetica del brand, e contribuito sia al restyling sia al suo successo commerciale, Slimane ha sempre rispettato la visione del maestro di Orano, a partire dalla mossa azzardata e rivelatasi poi azzeccata di cancellare il nome di 'Yves' dall'etichetta della griffe. 
A ringraziare lo stilista per il suo lavoro anche il presidente e ceo di Yves Saint Laurent, Francesca Bellettini: "Vorrei ringraziare Hedi Slimane per la sua visione capace di riformare una casa di moda così iconica come Yves Saint Laurent. La direzione che è stata presa negli ultimi quattro anni dal brand rapprensenta una base incredibile per costruire un altro successo”. 

A Yves Saint Laurent lascia il direttore creativo: toccata e fuga degli stilisti dalle case di moda
Sembra diventata un’abitudine quella dei direttori creativi delle compagnie di moda di lasciare gli incarichi. E’ già accaduto a Lanvin, Dior, Zegna e Ferragamo. Si potrebbe parlare di vera e propria "fuga degli stilisti" forse poco incoraggiati dai risultati delle vendite. Al di là dei comunicati ufficiali fatti di ringraziamenti e pubblici elogi spesso e volentieri dietro questi addio si nascondono profonde divergenze fra i creativi e i dirigenti. 
Come nel caso di Alber Elbaz, 54 anni, direttore creativo di Lanvin che ha lasciato la maison parigina fondata nel 1885 da Jeanne Lanvin per profondi disaccordi con i vertici della società. Perché alla fine la moda oltre che creatività è anche e soprattutto strategia aziendale: e proprio su quella sempre più spesso si consuma l’inevitabile rottura fra estro artistico e interessi economici. 

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