Che fine ha fatto Nevruz di X Factor?

01 aprile 2016 ore 12:25, intelligo
di Anna Paratore

Piaccia o non piaccia, dimenticarlo è praticamente impossibile. Capelli neri, sconvolti, portati lunghi sulle spalle da fare invidia a qualsiasi “capellone” anni ’60. Occhi bistrati da mettere in concorrenza con quelli di Clara Calamai su Profondo Rosso, e una voce graffiante, un po’ naturalmente un po’ perché portata spesso all’eccesso. Lui è Nevruz Joku, 29 anni, modenese, una meteora nel panorama della TV italiana, piombata per caso sul piccolo schermo quando partecipò ai provini per XFactor 4a edizione  e venne scelto da Elio per la categoria over 25 , riuscendo poi tra polemiche e chiacchiere a classificarsi terzo, dimostrando di aver incontrato il favore del pubblico, e che Elio non si era sbagliato riconoscendo in lui il valore di un artista. E, del resto, ascoltando alcune cover interpretate durante il programma da questo metallaro forse un po’ ante litteram e forse un po’ troppo “avanti”,  che ci sia dell’originalità, del talento e una notevole capacità di “sentire” il pezzo, è fuori di dubbio.  Allora perché questa sparizione visto che il personaggio c’è e i numeri pure?
Per capire cosa possa essere accaduto, forse basta leggere la  risposta che Nevruz ha dato in un’intervista concessa a Vanity Fair in occasione della presentazione di un suo lavoro nel 2013,  La casa degli spiriti perduti,  che lui ha definito il suo primo vero disco, considerando quello prodotto dopo xFactor come un progetto unicamente commerciale. 
Dice Nevruz: “Questo disco è diverso dalle solite cose degli artisti che seguono la legge di mercato. A me non interessano le hit parade. […] C’è tanta follia, che poi è un folle amore. Non è da tutti chiudersi in un box, dopo ore di lavoro, cercando di riprodurre un certo tipo di suono invece di andare a donne o uscire con gli amici.”  Parole che rendono bene il concetto di un musicista che fa musica soprattutto per il piacere di farla, poco incline a sottomettersi al mercato e  agli ordini delle grandi etichette.  Chiuso in un vecchio monastero dove abitava e aveva la sua sala prove, trascorreva ore ed ore anche solo per acciuffare una sonorità particolare che sembrava sfuggirgli, almeno fino a che il terremoto che si è abbattuto sulla Bassa Modenese non ha cancellato tutto, il suo eremo e parte del suo lavoro, facendo di lui uno sfollato forse prima ancora di un musicista.
Ma come tutti gli artisti che credono e amano ciò che fanno e che niente altro potrebbero fare, Nevruz non ha permesso che certe disgrazie lo abbattessero e lo mettessero fuorigioco. Si è rimboccato le maniche e ha ricominciato tutto da capo.  Ha pubblicato altri dischi, e portato in teatro uno spettacolo ispirato a Bertolt Brecht con le musiche di Kurt Weill , dimostrando la tempra in cui è forgiato. Ma, del resto, non è stata quella del terremoto la prima prova a cui questo turco-slavo si è trovato a superare, visto che viene da un’infanzia difficile, con un padre che lo abbandona a 2 anni, e la necessità di dover fare sempre tutto da solo.  Ciononostante, non rimpiange l’effimero successo di XFactor, che in un post sulla sua pagina di Facebook ha definito “un tritatalenti” e, più in generale, il mondo della musica un posto “pieno di venduti e leccaculo” (letteralmente). 
Così, oggi, anche se lontano dagli schermi e magari dai grandissimi concerti negli stadi o nei palazzetti dello sport, Nevruz continua a fare la sua musica e ad esser seguito da un numero cospicuo di fan che non gli fanno mai mancare il loro appoggio.  Prova ne è il fitto calendario di esibizioni che già lo impegna da ora e per tutta l’estate.  Per esempio, questo sabato 2 aprile, potete incontrarlo alle 16.30 presso l'associazione culturale Trame 2.0 in via Borelli 20 . Nevruz Salaì Joku ci parlerà dell'uso inconvenzionale della voce e del canto polifonico, in omaggio all'eredità ricevuta da Demetrio Stratos. Poi alle 22.30 concerto al PERNILLA, con ingresso gratuito ma consumazione obbligatoria. 
Dove? Ma a Modena, ovvio, e se volete saperne di più, consultate la sua pagina ufficiale, qui.

autore / intelligo
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