Guidi, Sibilia (M5S): "Renzi e Boschi a casa. Pd da bandiera rossa a 'licenza rossa'"

01 aprile 2016 ore 12:10, Lucia Bigozzi
“Noi non abbiamo dubbi: questo governo ha un conflitto di interessi grande come un grattacielo. Renzi e la Boschi devono andare a casa”. Tranchant l’analisi di Carlo Sibilia, parlamentare dei 5S e membro del “direttorio” del Movimento, che nell’intervista a Intelligonews commenta il caso Guidi e dintorni. 

Il conflitto di interessi è un tema che per molto tempo èp stato associato a Berlusconi nelle polemiche politiche. Oggi però sembra applicabile a tutti, compreso Renzi. E’ così, c’è un problema in più? 

«C’è un problema in più nel senso che a nostro avvisto il governo Renzi ha un conflitto di interessi grande come un grattacielo e il caso Guidi lo dimostra non a parola ma coi fatti. Il Pd è passato da “bandiera rossa” a “licenza rossa” a proposito della concessione cui fa riferimento l’emendamento che ha fatto esplodere il caso che tira in ballo il compagno del ministro Guidi. In più c’è la firma della ministra Maria Elena Boschi in calce al provvedimento e noi l’abbiamo verificato. Qui siamo oltre il conflitto di interessi perché emerge l’intreccio tra banche, aziende del petrolio e provvedimenti governativi. E non è più solo una questione politica»

Guidi, Sibilia (M5S): 'Renzi e Boschi a casa. Pd da bandiera rossa a 'licenza rossa''
Lei ha citato la ministra Boschi e c’è chi parla di “ruolo ingombrante”. Qual è la sua valutazione?

«C’è un documento del ministro per i Rapporti con il Parlamento, Maria Elena Boschi con la sua firma sotto l’emendamento col quale di fatto si dà il via alla Total. E poi. L’abbiamo visto col referendum sull’acqua coi cittadini che hanno detto no e l’acqua è stata privatizzatalo stesso, ma di casi analoghi ce ne sono molti. Non è tanto questione di ruolo “ingombrante”: il punto è che ormai la Boschi è una specie di “paravento” di Renzi nel senso che uno fa le leggi e l’altro vola in America e tenta di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica su questioni del genere. Ecco perché noi da subito abbiamo sostenuto che sia Renzi che Boschi a questo punto devono andare a casa, proprio perché sono due “facce della stessa medaglia”. Non è mai stato chiaro come adesso l’intreccio tra banche, aziende petrolifere rispetto a un esecutivo che sembra “sensibile” alle lobby». 

Al di là delle dichiarazioni del viceministro Bellanova rispetto al referendum sulle trivelle, la consultazione popolare diventa centrale per mandare un messaggio a Renzi? 

«Non credo che il referendum sia centrale per mandare un messaggio a Renzi. Noi di messaggi li mandiamo tutti i giorni e stiamo preparando una mozione di sfiducia al ministro Boschi. Lancio una sfida a Renzi: io sostengo che il suo governo produce leggi che favoriscono certe lobby; se provassi che è vero Renzi dovrebbe dimettersi da presidente del Consiglio». 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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