Roma, Storace: "Berlusconi ha già fatto un accordo con la Meloni"

01 aprile 2016 ore 13:30, Adriano Scianca
Roma, Storace: 'Berlusconi ha già fatto un accordo con la Meloni'
"Salvini in Israele? Io ci sono andato prima di Fini. Ma ci vuole equidistanza". Lo afferma Francesco Storace, che, a IntelligoNews, parla così della campagna elettorale romana: "Berlusconi e Meloni sono già d'accordo. La Meloni vuole una taglia sui corrotti? Farò 100 nomi e credo che in tutti gli ambienti ci sarà chi tremerà".

Berlusconi continua a sostenere Bertolaso, sia pur cercando di limitarne le gaffe. Le altre sono solo comparse, ha detto...

«Spero sia un pesce d'aprile. Credo che Berlusconi in realtà abbia già fatto un accordo con la Meloni. Non si spiegherebbe, altrimenti, la grande esposizione mediatica della leader di Fratelli d'Italia quando io, per esempio, sono totalmente oscurato. A questa gente non frega nulla di Roma. Io oggi sono stato al Santa Maria della Pietà: c'è una fontana con l'acqua e dei piccioni che, dopo averla bevuta, sono morti stecchiti. E siamo davanti alla Asl... Questo è l'altro mondo rispetto al politichese».

Berlusconi e Meloni d'accordo? Per convergere su quale obbiettivo comune?

«Mi sembra ovvio che Berlusconi confluirà sulla Meloni. Non ci sono dubbi. E questo ci lascerà tutti molto liberi di dire quello che pensiamo di questo centrodestra. La Meloni ha proposto una taglia sui corrotti di Roma. Bene, quel giorno io mi divertirò a pubblicare l'elenco dei cento corrotti su cui potrebbe pendere una taglia. E credo che in tutti gli ambienti ci sarà chi tremerà».

Ci dà qualche anticipazione?

«Lo dirò sul mio “Giornale d'Italia”, ovviamente».

Salvini vola in Israele. Ha senso, per lei, il paragone con il famoso viaggio di Fini?

«Ho seguito poco i dettagli di questa visita. Io comunque sono stato in Israele prima di Fini, sono stato allo Yad Vashem e devo dire che sono luoghi che emozionano. Sarebbe però stato importante se Salvini avesse visitato, e non so se lo ha fatto, anche Betlemme e i luoghi di una Palestina travagliata. La storia ci insegna che l'equidistanza è la cosa più importante».

La visita di Fini fu però interpretata come uno “sdoganamento internazionale” di un politico che si riteneva avesse una storia ingombrante. Per Salvini può essere la stessa cosa?

«Non c'è dubbio che per chi fa politica uno dei passaggi riguarda anche il rapporto con Israele. Salvini sarà andato con uno scopo politico, è ovvio. Non mi sembra, tuttavia, la questione più importante del mondo. Preferisco parlare dei fatti di casa nostra».
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