Marò, l'India potrebbe rimandare Girone in Italia "ma servono garanzie dalla Corte"

01 aprile 2016 ore 14:46, Americo Mascarucci
Si apre uno spiraglio dall'India sul futuro dei Marò. 
L’agente di Nuova Delhi, la dottoressa Neeru Chadha, consulente legale del ministero degli Esteri specializzata in trattati, alla fine del dibattito davanti al Tribunale arbitrale dell'Aja dove Italia e India si sono scontrate per due giorni, è sembrata moderare le posizioni iniziali, di fronte ad un sostanziale sostegno della Corte alla richiesta italiana di far rientrare Salvatore Girone in patria. 
"L'India - ha risposto l'agente indiana - necessita dell'assicurazione che, in caso venga riconosciuta la sua giurisdizione, sia garantita la presenza di Salvatore Girone a Delhi per un eventuale processo". Subito dopo, è stata la dottoressa Neeru Chadha a incalzare i giudici: "Il Tribunale arbitrale stabilisca le garanzie". 
Insomma disponibilità a rimandare Girone in Italia a patto però che torni in India nel momento in cui dovesse essere accertato che spetta agli indiani processare i due fucilieri di marina. Posizione che sembra smentire l’iniziale ostilità ad ogni ipotesi di rilasciare Girone mentre l’altro marò, Massimiliano Latorre si trova già in Italia per ragioni di salute. .

Marò, l'India potrebbe rimandare Girone in Italia 'ma servono garanzie dalla Corte'
La delegazione italiana ha espresso l'impegno di Roma a rispettare il verdetto del Tribunale dell'Aja sulla giurisdizione, impegnandosi solennemente a rimettere i due marò nelle mani della giustizia indiana in caso di verdetto sfavorevole.
L'avvocato del team legale italiano, Sir Daniel Bethlehem, esprimendosi sulle garanzie richieste dall'India per un eventuale ritorno di Girone ha dichiarato "L'Italia si impegna solennemente, non con l'India, ma con il Tribunale arbitrale cui l'Italia stessa si è rivolta per risolvere questa disputa. La vostra decisione sulla richiesta italiana - ha a quel punto rimarcato sir Bethlehem rivolgendosi a cinque giudici - si riduce a una questione essenziale: questo Tribunale considera affidabile, di fatto e di diritto, l'impegno dell'Italia a restituire Girone all'India, se questo fosse richiesto dalla decisione del Tribunale stesso? Se sì, le misure provvisorie che l'Italia richiede sono sia appropriate che necessarie".
A questo punto la parola passa ai giudici. Saranno loro a stabilire le garanzie che l’Italia dovrà assicurare all'India per poter riportare Girone a casa in attesa che la Corte stessa decida a chi tocca giudicare i due marò accusati dell’omicidio di due pescatori indiani in circostanze tutte da chiarire e in ambiti giurisdizionali da definire.













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