Usa, creati 215mila nuovi posti: altro che mercato nemico dei lavoratori

01 aprile 2016 ore 16:10, Americo Mascarucci
 Il mercato del lavoro statunitense va a gonfie vele. 
A marzo le aziende americane hanno creato più posti di lavoro del previsto, a dimostrazione di come negli Usa l’occupazione sia in forte crescita.
Negli Stati Uniti sono stati creati 215.000 posti di lavoro, mentre gli analisti attendevano un aumento di 213.000 unità. Come riferito dal dipartimento al Lavoro, il tasso di disoccupazione è cresciuto al 5%, mentre gli analisti attendevano un dato fermo al 4,9%. 
Il tasso di disoccupazione resta sostanzialmente in linea con il range tra il 5 e il 5,2% che la Federal Reserve considera come una condizione di "piena occupazione". 
Indicazioni confortanti sono giunte anche dal fronte salari, un andamento monitorato attentamente ogni mese dagli operatori. Il salario medio orario ha mostrato una crescita del 2,3% su base annua, in linea con la passata rilevazione (dato rivisto da +2,2%) e poco sopra le attese del mercato pari al 2,2%. Su base mensile il dato ha registrato un progresso dello 0,3% dal precedente -0,1% (consenso Bloomberg a +0,2%). 
Usa, creati 215mila nuovi posti: altro che mercato nemico dei lavoratori
Nel complesso il report è stato positivo su più fronti. Questo il giudizio di Vincenzo Longo, market strategist di Ig. "Da rilevare che il rialzo del tasso di disoccupazione è principalmente imputato alla crescita del tasso di partecipazione, elemento questo che potrebbe voler indicare un miglioramento della fiducia tra la popolazione - sottolinea l'esperto -. Va rilevato che il comparto manifatturiero continua a registrare importanti deflussi di personale".

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