E' morto Cottier, amico di Wojtyla e Ratzinger: Francesco ne elogia "la paterna bontà"

01 aprile 2016 ore 16:25, Americo Mascarucci
Si è spento ieri al Policlinico Gemelli, all'età di 93 anni, il cardinale Georges Marie Martin Cottier, domenicano, teologo emerito della Casa Pontificia. 
In un telegramma, Papa Francesco afferma di ricordare "con profonda gratitudine la sua fede forte, la sua bontà paterna e la sua intensa attività culturale ed ecclesiale".
Le esequie del porporato svizzero – nato il 25 aprile 1922 a Carouge (Ginevra) – saranno celebrate domani alle 8.30 in San Pietro dal cardinale Angelo Sodano e, come di consueto, al termine della celebrazione Papa Francesco presiederà il rito dell’Ultima Commendatio e della Valedictio. Con la morte del cardinale Cottier, il Collegio Cardinalizio scende a 215 cardinali, di cui 116 elettori e 99 non elettori. 
Nel 1945 Cottier è entrato nell'Ordine dei frati predicatori, ha studiato filosofia e teologia all'"Angelicum" di Roma fino al 1952 ed ha conseguito una Laurea in teologia. Il 2 luglio 1951 è stato ordinato sacerdote.
Tornato a Ginevra, nel 1959 ha discusso una tesi di dottorato su "L'ateismo del giovane Marx e le sue origini hegeliane" presso la Facoltà di Lettere dell'Università di Ginevra; era considerato un esperto dell'ateismo e di Marx.
Nel 1962 diventò libero docente di filosofia nella Facoltà di Lettere di Ginevra.
Nominato docente incaricato di corsi nel 1971, ha continuato a insegnare fino al 1987, quando è andato in pensione.
Dal 1973 al 1990 ha pure insegnato storia della filosofia moderna e contemporanea nell'Università di Friburgo.
È stato segretario generale della Commissione Teologica Internazionale dal 1989 al 2003: era in pratica il braccio destro dell'allora cardinale Joseph Ratzinger, futuro papa Benedetto XVI, negli anni in cui egli presiedeva la medesima commissione.
Fine studioso di teologia, è stato nominato teologo della Prefettura della Casa Pontificia nel dicembre del 1989. Rinnovato nell'incarico anche da Benedetto XVI, ha ricoperto tale carica fino al 1º dicembre 2005.
È stato elevato alla dignità cardinalizia da papa Giovanni Paolo II nel concistoro del 21 ottobre 2003 con la diaconia dei Santi Domenico e Sisto.
Cottier è stato fra i più stretti collaboratori di Wojtyla e Ratzinger ma è stato anche aperto alle innovazioni di Papa Francesco. Ha guardato ai lavori del Sinodo sulla Famiglia con grande attenzione e spirito misericordioso e nelle sue dichiarazioni non ha maiassunto posizioni rigide, rispettando la dottrina ma senza mai chiudere preventivamente le porte a possibili soluzioni sul tema dei divorziati risposati, evidenziando comunque l'esigenza di riscoprire prioritariamente "la bellezza del matrimonio". 

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