Un radicale in Campidoglio: nel segno della Bonino una lista per Giachetti

01 aprile 2016 ore 21:54, Americo Mascarucci
I radicali a Roma sosterranno la candidatura a sindaco di Roberto Giachetti.
Una scelta quasi naturale se si considera che Giachetti ha iniziato la sua attività politica giovanile proprio nel partito di Marco Panella ed è stato poi al fianco di un altro radicale storico, Francesco Rutelli, negli anni in cui quest'ultimo ha governato la Capitale.
Tuttavia la decisione di sostenere Giachetti è inserita in un progetto politico rivolto a presentare liste radicali nei comuni chiamati al voto. A Milano i radicali sosterranno la candidatura di Marco Cappato e dunque correranno da soli, mentre a Roma hanno optato per l'appoggio al candidato ex radicale del Pd con una lista capeggiata da Riccardo Magi.
Una decisione che ha sancito la spaccatura interna ai radicali fra i fedelissimi del leader storico Marco Pannella e quelli che fanno capo ad Emma Bonino la cui linea è alla fine prevalsa. 
Da tempo la Bonino e Pannella dopo anni di stretta affinità politica hanno rotto i ponti al punto che il vecchio leader ha accusato la sua ex pupilla di essere "fuori dalla realtà" e quindi non più all'altezza di guidare le battaglie storiche del partito. Una rivalità che si è accentuata quando la Bonino andò al Goverrno con Enrico Letta e Pannella un giorno sì e l'altro pure l'accusava di pensare soltanto a costruire la sua immagine personale dimenticandosi di lui e del partito. 
Un radicale in Campidoglio: nel segno della Bonino una lista per Giachetti
Le liste che i Radicali presenteranno alle comunali ricorderanno le battaglie laiche e libertarie del partito ma non conterranno riferimenti a Pannella.

"Sono convinta - ha commentato Emma Bonino - che la storia radicale nelle funzioni di governo sia una garanzia. Dico ai romani: pagatevi il lusso di avere i radicali al governo, votateli, perché sono una garanzia di buon governo. Due consiglieri regionali radicali nel Lazio fecero esplodere il caso Fiorito; c'è stato un radicale in Campidoglio ed è venuta fuori la questione della gestione delle gare di appalto che poi ha portato a Mafia Capitale. A Milano c'è stata la storia di Formigoni o Firmigoni e così via". 
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