Pi Zero(costi): il computer programmabile costa solo 5 dollari

01 dicembre 2015 ore 8:45, Andrea De Angelis
Pi Zero(costi): il computer programmabile costa solo 5 dollari
Altro che low cost, questo è un ultra low cost.
Un qualcosa praticamente di inedito, ma in realtà già annunciato, basti pensare a quando Google in passato donò un milione di dollari per incentivare la costruzione di pc nelle scuole. 

E proprio al settore dell'educazione è dedicato Pi Zero, il computer programmabile da 5 dollari presentato dalla fondazione Raspberry Pi.
Il nuovo modello di micro-computer per ora può essere acquistato solo negli Usa e in Gran Bretagna.
Analizzando le caratteristiche di Pi Zero scopriamo che la scheda è di soli 5 mm e monta un microprocessore Broadcom da 1 Ghz con 512 MB di memoria Ram. 
Raspberry Pi Zero è offerto in bundle con adattatori per le sue porte Mini HDMI e Micro USB a un prezzo di 11 sterline, e inoltre con una MicroSD card da 8GB pre-caricata con software starter NOOBS da circa 13 sterline.
Come sistema operativo utilizza Linux e offre la possibilità di programmare con Scratch, una sorta di programma tutorial.
Non è dunque un computer completo, ma una scheda madre che contiene il sistema di un pc di base. Si tratta della versione a basso prezzo dei precedenti modelli "Pi" venduti a 35 dollari. Il nuovo prodotto è rivolto a sviluppatori, per progetti di robotica o legati all'internet delle cose, ma anche a chi vuole imparare a programmare.

Pi Zero(costi): il computer programmabile costa solo 5 dollari
Non troppo tempo fa il mini laptop di Raspberry Pi aveva attratto la curiosità di molti. Per ora è un progetto di Nathan Morgan di Parts-project, ma il mini-laptop basato sul Raspberry PI, il computer allora più piccolo ed economico del mondo (25 euro circa) potrebbe anche diventare un successo commerciale. All'hardware di base, Morgan ha aggiunto un display e una tastiera con touchpad, e uno chassis che ricorda da vicino le costruzioni giocattolo. Ma il computer funziona davvero ed è dotato di tutte le connessioni necessarie. Con un costo finale che potrebbe essere stimato in  caso di produzione industriale, attorno ai 50 euro.
Le prime concezioni del Raspberry Pi, nel 2006, si basavano sul microcontrollore Atmel ATmega644. Gli schemi e il layout del circuito stampato di questo prototipo sono disponibili per il download libero e per l'autocostruzione. L'amministratore Eben Upton mise insieme un gruppo di insegnanti, accademici e appassionati di computer, per concepire un oggetto capace di incoraggiare i bambini, fornendo loro know-how e ispirazione.
La Raspberry Pi Foundation fu fondata nel maggio 2009, a Caldecote, villaggio del South Cambridgeshire, nel Regno Unito, con lo statuto giuridico di organizzazione caritatevole registrata.


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