Maledette morti bianche: +16% quest'anno e Poletti risponde con il Jobs Act

01 dicembre 2015 ore 8:48, Andrea De Angelis
Maledette morti bianche: +16% quest'anno e Poletti risponde con il Jobs Act
Se ne parla sempre poco perché non c'è spazio per loro. Fanno poca audience. Non terrorizzano, commuovono sì, ma fino a un certo punto. Quando si parla di cronaca meglio l'omicidio legato a ragioni sentimentali che al lavoro. Di lavoro, in fondo, se ne parla già troppo. O troppo poco. 

Torna a salire il numero delle morti sul lavoro. Dopo un decennio di cali, gli incidenti fatali tra gennaio e ottobre del 2015 hanno ripreso ad aumentare, con 100 caduti in più rispetto al 2014. Un'inversione di tendenza che era emersa sin dai primi mesi di quest'anno ma che ora Inail conferma, esprimendo "preoccupazione" per un rialzo significativo, che supera il 16%.     
Eppure se si guarda a tutti gli infortuni, anche quelli non mortali, la discesa continua, con un ribasso complessivo tra il 4,5% e il 5% nei primi dieci mesi dell'anno. Se ne contano 25.623 in meno, includendo anche i casi definiti dall'Istituto "in itinere" ovvero nei tragitti intrapresi per motivi strettamente legati all'impiego. 
I vertici dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro fanno sapere che è in corso un'analisi per capire il perché dell'aumento. Giusto nel 2014 si era toccato il minimo storico (674 morti) e il fenomeno era in diminuzione da qualche anno. Ora però arriva la drammatica controtendenza. Intanto dai dati mensili, pubblicati sul sito web dell'Inail, è evidente l'aumento dei casi mortali tra gli over 60 (+38,3%).  
L'occasione per tornare a parlare di morti bianche è stata l'Assemblea nazionale sull'amianto, che negli anni ha fatto, ha sottolineato il presidente dell'Inail Massimo De Felice, oltre "17 mila" vittime. Il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti, ha assicurato che le verifiche diventeranno più efficienti a partire già dal prossimo anno, non appena l'Ispettorato Unico, previsto dal Jobs act, diventerà una realtà. Le attività ora dislocate tra Inps, Inail e ministero del Lavoro saranno infatti accorpate e faranno capo a un solo polo. 

Maledette morti bianche: +16% quest'anno e Poletti risponde con il Jobs Act
In Italia, dunque, muoiono in media 5 persone ogni due giorni. Un dato terribile, che più volte le massime autorità dello Stato hanno denunciato. "L' andamento decrescente del drammatico fenomeno degli infortuni sul lavoro non deve fare abbassare la guardia su quella che continua a essere una drammatica piaga sociale". Queste le parole che Giorgio Napolitano rivolse a Giorgio Bettoni, presidente dell' Anmil, Associazione nazionale fra lavoratori mutilati e invalidi del lavoro, in occasione della 63esima giornata nazionale per le morti bianche, nell'ottobre 2013. 
Occorre "rafforzare le strategie per assicurare livelli sempre più alti di tutela", sul lavoro. Lo sottolinea il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un messaggio inviato all'associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro in occasione della 65esima giornata nazionale per le vittime degli incidenti sul lavoro, celebrata poco meno di due mesi fa. 

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