Per arrivare a cento anni c'è il farmaco allunga-vita. Via ai test

01 dicembre 2015 ore 12:51, Luca Lippi
Per arrivare a cento anni c'è il farmaco allunga-vita. Via ai test
Fra leggenda e realtà, passando per nonna Emma torna la moda di cercare ad ogni costo l’elisir di lunga vita, e se fino a ieri la panacea è stata quella di fagocitare tre uova al giorno (fino all’altro ieri si parlava di una mela al giorno) oggi interviene la chimica che riporta tutti con i piedi per terra non tanto sconfessando la casistica legata alle tradizioni alimentari degli ultracentenari, quanto per riportare il focus sulla scienza, e non significa che sia la scelta giusta giacché si staziona nel campo della navigazione a vista.
Pare che la metformina (un farmaco) svolga un’azione anti invecchiamento nonostante sia una molecola composta chimicamente per combattere il diabete di tipo 2. Al contrario delle sulfaniluree (molecole anch’esse composte chimicamente per contrastare il diabete) la metformina non stimola la secrezione di insulina ma riduce  la concentrazione ematica di glucagone e diminuisce la glicemia, cioè i valori di glucosio nel sangue, sia riducendone la produzione da parte del fegato, per diminuzione della gluconeogenesi sia aumentandone il consumo da parte dei tessuti periferici, per aumento della glicolisi, sia riducendone l'assorbimento da parte dell'intestino. La Food and Drug Amdimistration ha infatti dato il via libera alla sperimentazione sull'uomo del medicinale contenente la metformina, molecola già testata sugli animali e sui quali è stato osservato un risultato positivo. Ad oggi, l'idea può essere realizzata grazie ad una sensazionale scoperta da parte dei ricercatori del Buck Institute for Research on Ageing in California, che avevano analizzato studi precedenti effettuati in Belgio e in Gran Bretagna. La scoperta è che il farmaco anti-diabete potrebbe addirittura allungare la vita fino a 120 anni. In caso di successo dei test, sarà possibile immaginare che il farmaco possa riportare indietro di 20 anni l'età biologica di una persona di 70 anni. Pare che, tale cura riuscirebbe a guarire malattie come il Parkinson o l'Alzheimer, che producono un invecchiamento cellulare nell'individuo.

I nuovi test clinici dovrebbero partire entro il prossimo inverno negli Stati Uniti e si chiamerà Targeting Aging with Metformin (TAME): per questo scienziati di diversi istituti starebbero raccogliendo non solo dei fondi ma anche reclutando 3mila persone di età compresa tra i 70 e 80 anni le quali hanno malattie come cancro ma anche problemi cardiaci e demenza.
Come spiegato dall’esperto scozzese del Buck Institute for Research on Ageing in California Lithgow, ritardare l’invecchiamento “significa anche rallentare tutte le patologie correlate. Questo è rivoluzionario. Non è mai accaduto prima. Vent’anni fa l’invecchiamento era un mistero biologico. Oggi stiamo iniziando a capire come funziona”. 
“La percezione è che stiamo cercando la fonte dell’eterna giovinezza” ha spiegato Stephanie Lederman, direttore esecutivo dell’American Federation for Aging Research di New York “Non è così: quello che stiamo cercando di fare è aumentare la salute”. Mentre aspettiamo, ci mangiamo le nostre tre uova giornaliere e la nostra mela.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]