Follia razzista al rovescio: Fbi ferma studente nero, voleva uccidere 16 bianchi

01 dicembre 2015 ore 13:42, Americo Mascarucci
Follia razzista al rovescio: Fbi ferma studente nero, voleva uccidere 16 bianchi
Chi l’ha detto che il razzismo è soltanto “bianco”? Chi ha detto che le vittime sono sempre e soltanto con la pelle scura? Da oggi forse si potrà parlare di “razzismo a rovescio” ossia di un vero e proprio razzismo “nero” contro i bianchi. 
La notizia arriva da Chicago. Uno studente 21enne di colore, Jabari R. Dean, era pronto a sparare all’Università della città a sedici studenti bianchi per vendicare l’uccisione del 17enne afroamericano Laquan McDonald, da parte dell'agente bianco Jason Van Dyke, rilasciato su cauzione dopo essere stato incriminato per omicidio di primo grado. 
Il ragazzo di colore era stato ucciso in seguito all’esplosione di 16 pallottole e per questo motivo Dean aveva progettato di uccidere sedici studenti bianchi; sedici bianchi morti a compensazione delle sedici pallottole che avevano ucciso il giovane nero. 
Poco importa se da una parte la vittima era comunque una e da quest’altra rischiavano di essere sedici. Per il "vendicatore nero" era questa la maniera migliore per fare giustizia. Una mentalità quasi nazista, come quella che ispirava l’azione delle SS per vendicare l’uccisione dei soldati tedeschi durante la Seconda guerra mondiale. 
Il tentativo di vendetta è stato fortunatamente scoperto e l’Universiotà di Chicago proprio per ragioni di sicurezza aveva deciso di sospendere le lezioni. 
La minaccia della strage era stata infatti pubblicata dallo stesso Dean su un social media e poi rimossa, ma qualcuno lo ha denunciato comunque all’Fbi fornendo una traccia del testo scritto dal giovane. Nel suo piano il giovane aveva scritto che sarebbe entrato nel campus universitario con un fucile a pompa e avrebbe ucciso le prime 16 persone bianche che incontrava, per poi morire uccidendo il maggior numero di poliziotti bianchi. Il piano come detto era stato progettato per vendicare la morte del giovane afro americano ucciso dall’agente bianco, il quale secondo Dean sarebbe dovuto rimanere dietro le sbarre nonostante il pagamento di una cauzione di 1,5 milioni di dollari. 

Il che non significa che il poliziotto resterà impunito perché sarà comunque processato per omicidio e pagherà per quanto fatto, ma attenderà il verdetto della giustizia da uomo libero e non da recluso. Questa del resto è la giustizia americana che consente di uscire dal carcere in attesa di giudizio dietro il pagamento di una cauzione. Chi può permettersi di pagare la cifra stabilita dal giudice in proporzione alla gravità del reato contestato torna libero, altrimenti resta in carcere. Ad ogni modo il razzismo non è più soltanto esclusiva dei bianchi contro i neri. Ma forse più semplicemente è la follia umana a non conoscere distinzioni di razza, sesso e cultura. 

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