Via al processo tributario telematico, cosa significa per umbri e toscani

01 dicembre 2015 ore 14:13, Luca Lippi
Via al processo tributario telematico, cosa significa per umbri e toscani
Debutta oggi il processo telematico tributario ed è in via sperimentale in Umbria a Toscana. Il progetto ha origine nel governo Berlusconi (2011) , le disposizioni per avviare il processo telematico tributario entrarono nell’articolo 39, comma 8, del decreto 98, la cosiddetta “manovra finanziaria correttiva” (legge 111/2011). Ad attuare quelle norme, con un apposito Regolamento sull’uso degli strumenti informatici e telematici, fu poi il decreto ministeriale 163 del 23 dicembre 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 37 del 14 febbraio 2014 ed entrato in vigore il 1° marzo dello stesso anno; l’ultimo passaggio è stato quello che ha agevolato il semaforo verde al progetto, e c’è stato la scorsa estate, grazie al decreto ministeriale del 4 agosto 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 184 del 10 agosto. La necessità del processo telematico tributario è emersa con lo scopo di recuperare tempo e produttività nelle commissioni tributarie, nonché di ridurre il ricorso al cartaceo, visto che tutto verrà gestito mediante archivi informatici.

È sicuramente una importante innovazione che si inserisce nel processo volto alla semplificazione dei rapporti tra fisco e contribuenti che il governo persegue con determinazione, non questo nello specifico ma “anche questo”, è una questione di allineamento tecnologico e non ideologico. Sarà possibile, attraverso il portale dedicato "www.giustiziatributaria.gov.it" accedere al sistema informativo della Giustizia Tributaria (S.I.Gi.T.) per il deposito telematico degli atti e documenti processuali e i giudici tributari, i contribuenti, i professionisti e gli enti impositori, previamente registrati, potranno consultare da casa o dai propri uffici il fascicolo processuale contenente tutti gli atti e documenti del contenzioso a cui sono interessati.

Il direttore generale delle Finanze Fabrizia Lapecorella, il presidente del consiglio di Presidenza della Giustizia tributaria, Mario Cavallaro e il direttore della Direzione della Giustizia tributaria, Fiorenzo Sirianni in una conferenza congiunta presso il Mef hanno illustrato stamattina l’innovazione che è stata introdotta e resa operativa già oggi in Umbria e Toscana, ed è prevista nel giro di due anni la sua estensione graduale in tutte le altre Regioni d’Italia. 
I vantaggi di cui al momento godono Umbria e Toscana saranno notevoli e troveranno consistenza in termini di semplificazione e minor tempo per gli adempimenti; con il processo tributario telematico il cittadino avrà la possibilità di gestire il ricorso a distanza, con effetti positivi anche per quanto riguarda la durata del processo. Nel corso della conferenza congiunta presso il Mef, in un video messaggio il ministro Padoan ha ricordato come l’Italia negli ultimi due decenni abbia accumulato ostacoli alla crescita che il governo, fin dall’inizio della sua attività, ‘’sta cercando di rimuovere attraverso importanti riforme. In questo contesto l’innovazione digitale è una leva formidabile per amplificare i benefici delle riforme. Noi stiamo utilizzando questa leva anche per tutte le fasi di gestione dei tributi e da oggi l’innovazione riguarda anche la gestione del contenzioso. Il processo tributario telematico porterà benefici a tutti gli attori coinvolti: giudici, commissioni, contribuenti, professionisti enti impositori, agenti, società di riscossione. La gestione del contenzioso sarà più semplice, meno costosa e più veloce con vantaggi per cittadini e imprese’’. Seguiamo in Umbria e Toscana gli sviluppi della nuova procedura.

autore / Luca Lippi
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