Sondaggi, ballottaggi "pericolosi": non c'è partita coi 5Stelle, solo B. salva Renzi

01 dicembre 2015 ore 16:50, Americo Mascarucci
Sondaggi, ballottaggi 'pericolosi': non c'è partita coi 5Stelle, solo B. salva Renzi
Cosa succederebbe se oggi si andasse a votare per il rinnovo del Parlamento con la nuova legge elettorale, cioè con l’Italicum?
Secondo l’ultimo sondaggio elettorale effettuato da EMG per il TG La7 il Movimento 5Stelle si avvicinerebbe di molto al Partito Democratico di Renzi salendo dal 27,6% al 27,9% con il Pd che al contrario scenderebbe dal 30,5% al 30,3% (-0,2%). 
Una situazione che se concretizzata sul piano elettorale aprirebbe la strada al ballottaggio dove i 5stelle avrebbero la vittoria in tasca. Il sondaggio infatti evidenzia come in uno scontro diretto a due fra pentastellati e Pd  renziano i primi prevarrebbero con il 52,4% mentre il Pd resterebbe al 47,6%. Vincerebbe invece Renzi in caso di uno scontro al secondo turno con il centrodestra unito, con un 51,7% contro il 48,3% di Berlusconi, Salvini- Meloni e questo grazie soprattutto al soccorso dei 5Stelle che in uno scenario del genere non andrebbero a votare o voterebbe in maggioranza per il Pd. 
Per il centrodestra, anche se riunito, toccherebbe dunque la parte del “terzo incomodo” o meglio del “terzo polo”. 
Forza Italia continua a scendere e a nulla sarebbe valso il ritorno di Silvio Berlusconi in prima persona nell’agone politico. Nessun valore aggiunto, anzi l’ex Cavaliere rischierebbe addirittura di penalizzare la coalizione qualora ne tornasse al timone. 
Forza Italia secondo le previsioni più ottimistiche sarebbe intorno al 12%. 
Cresce invece la Lega Nord che si attesta al 15,9% Fratelli d’Italia con AN sarebbe al 4,8% mentre il Nuovo Centrodestra con l’UDC al 2,5% sorprendentemente al di sotto di Sinistra Italiana, la formazione di Vendola e Fassina data al 3,5%.
Stando dunque a questi numeri la scelta di Renzi che sembra privilegiare il rapporto con Alfano rispetto alla sinistra risulterebbe controproducente visto che Fassina e compagni avrebbero un punto percentuale in più da portare in dote alla coalizione rispetto ai centristi. 
Dati ovviamente che vanno presi con le pinze anche perché gli orientamenti di voto non sempre poi corrispondono alle reali volontà degli elettori manifestate nel segreto dell’urna. Ne sanno qualcosa proprio i 5Stelle che alle ultime elezioni europee erano dati dai sondaggi a rischio sorpasso sul Pd e invece ad urne chiuse si sono ritrovati sotto di oltre dieci punti rispetto al partito di Renzi.  
Per quanto riguarda invece lo scontro diretto centrosinistra-centrodestra, il punto di distacco sarebbe di appena un punto percentuale, 33,8 % il centrosinistra, 32,7% il centrodestra. Per Renzi non è proprio il tempo di cullarsi sugli allori. 
Tuttavia gli indecisi sono ancora il 18,5 %, quelli che voterebbero scheda bianca il 2,0% mentre quelli che non andrebbero a votare il 42,8%. Insomma il partito dell’astensione resta il più "votato". 

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