Il successo di ExoMars, le immagini di atmosfera e crateri "marziani"

01 dicembre 2016 ore 13:57, Micaela Del Monte
Il suolo di Marte ha finalmente un "volto" grazie alle immagini e i dati ricevuti dal Trace gas orbiter (Tgo), la sonda entrata in orbita il 19 ottobre e, come più volte giustamente ricordato dall'Agenzia spaziale europea, attore principale della missione ExoMars. Le prime immagini sono state catturata da un'altezza di 5300 Km, 44 minuti prima che la sonda raggiungesse il punto di minima distanza dal pianeta e ritraggono uno dei pendii di Marte, Noctis Labyrinthus. L'Istituto Nazionale di Astrofisica italiano, che ha preso parte al progetto, chiarisce ulteriori dettagli tecnici della spettacolare cattura e conferma, tra l'altro, una resa della foto superiore alle previsioni degli scienziati.

"La risoluzione è di 60 metri per pixel, i dati sono acquisiti a quattro lunghezze d’onda colori simultaneamente: quelle dei canali pancromatico, rosso, vicino infrarosso e blu. E il rumore, dicono gli scienziati, è addirittura minore di quello che ci si aspettava.
 L’elaborazione delle immagini, effettuata quasi in tempo reale, è stata possibile grazie a una squadra d’ingegneri e astrofisici guidati da Gabriele Cremonese dell’INAF di Padova, co-pi dello strumento, e al software di ricostruzione 3D da loro sviluppato".

La seconda sequenza, è stata ottenuta unendo più scatti ravvicinati della formazione geologica Hebes Chasma. Impresa non semplice, visto che la sonda viaggiava a 235 Km di distanza da Marte ad una velocità molto elevata. Le immagini hanno una risoluzione di 2,3 metri per pixel. La terza immagine (con zoomata) ritrae Arsia Chasmata, nei pressi del vulcano Arsia Mons e, a chiudere il video, interviene il dettaglio di un cratere dal diametro di 1,4 chilometri

 
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