Da romanzo a "opera sull'amore", Senza Sangue di Baricco diventa musica

01 dicembre 2016 ore 10:36, Andrea Barcariol
Il romanzo "Senza sangue" di Alessandro Baricco "trasformato" in musica dal compositore ungherese Peter Eötvös tratta arriva domani in prima italiana all'Auditorium Parco della Musica di Roma. "Per un autore essere rappresentato in scena è un privilegio. Sento una lingua che non comprendo fino in fondo, ma che mi piace. E spero di non ritrovare nulla di me stesso in quest'opera perché così è più emozionante". L'opera, su libretto di Mari Mezei, sarà rappresentata in prima esecuzione italiana dal 1 al 3 dicembre, con l'Orchestra dell'Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretta da Eötvös e l'interpretazione dei due protagonisti affidata al mezzosoprano Sonia Ganassi e al baritono Russel Braun. "Eötvös ha musicato la storia di uno scrittore che non ha mai creduto nella musica contemporanea, ma l'autore del romanzo non è importante perché conta solo che una mia storia sia diventata una sua opera. Se mi contattano per un progetto, lo esamino e condivise le motivazioni, mi faccio da parte perché ciò che conta è il risultato".

Da romanzo a 'opera sull'amore', Senza Sangue di Baricco diventa musica
"Ho voluto concepire quest'opera come una sorta di preludio al 'Castello del principe Barbablù' di Bela Bartok. Erano dieci anni che cercavo un soggetto che facesse al caso mio e ho scelto la seconda parte del romanzo di Baricco", sottolinea Eötvös, spiegando che "come il 'Barbablù', anche 'Senza sangue' è un'opera sull'amore". Tra le affinità c'è la durata che, nel caso del capolavoro di Bartok è di circa un'ora, mentre l'opera di Eötvös dura poco meno, circa 50 minuti.
La critica letteraria è stata spesso severa sulla produzione letteraria di Baricco, autore invece da sempre molto apprezzato dal pubblico.


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