Post su Zanardi "più in gamba", è bufera social per il sindaco di Suvereto

01 dicembre 2016 ore 9:31, Andrea Barcariol
Una battuta decisamente infelice è costata la gogna mediatica a Giuliano Parodi, sindaco di Suvereto, comune toscano in provincia di Livorno. Su Facebook il primo cittadino si era espresso sul referendum del 4 dicembre con una frase di pessimo gusto: "Alex Zanardi vota SI...peccato lo facevo più in "gamba", corredata da emoticon sorridente. Post che ha scatenato subito una bufera sul web. A denunciare l'accaduto Luciano Nobili, vicesegretario del Pd Roma, che su Facebook ha pubblicato un durissimo commento replicando alle parole del primo cittadino toscano: "Il sindaco per il No di Suvereto - ha scritto Nobili - si esprime così. Fate veramente schifo. Solidarietà a quel gigante di Alex Zanardi". A Parodi, convinto sostenitore del 'No' al referendum del 4 dicembre ed eletto nel 2014 con la lista civica 'Assemblea Popolare', sono arrivate non solo critiche feroci di concittadini e utenti ma anche richieste di dimissioni e persino minacce di morte.

Post su Zanardi 'più in gamba', è bufera social per il sindaco di Suvereto
Inizialmente il sindaco ha cercato di spiegare le motivazioni del post "la satira serve per muovere le coscienze e attraverso un pugno nello stomaco far riflettere sulle questioni", poi ha deciso di cancellare il post incriminato sottolineando che la sua era solo una battuta e che reputa Zanardi una persona speciale. Ciò non è bastata a fermare la polemica politica, a pochi giorni da un referendum che si preannuncia decisivo per il futuro del Paese. Laura Coccia (Pd) ha definito "scandaloso" il post del sindaco Parodi, mentre il comitato nazionale `Basta Un Sì´ per il referendum costituzionale ha definito il post indegno per un rappresentante delle istituzioni.


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