Statali: trovato accordo sindacati governo su 85€ in più sugli stipendi, ma lordi

01 dicembre 2016 ore 10:36, Luca Lippi
Dopo una trattativa no-stop dei tre leader di Cgil, Cisl e Uil con il ministro della funzione pubblica, Marianna Madia, alla fine è arrivata la sospirata firma. Un accordo quadro che dovrà ora essere recepito dall’Aran che, di fatto, aprirà il confronto vero e proprio per il rinnovo dei contratti, fermi al palo oramai da ben sette anni. 
Per chi non lo sapesse l’Aran è l’Agenzia per la rappresentanza Negoziale delle pubbliche Amministrazioni, è un organismo tecnico di diritto pubblico con autonomia organizzativa, gestionale e contabile, questo per far capire che siamo di fronte a un accordo e non a una ‘decisione’. 
Tutta la Legge di Bilancio deve ancora passare al Sanato e accadrà dopo il referendum, le coperture individuate non sono al momento sufficienti, e non scriviamo solo dell’aumento del contratto della Pubblica Amministrazione.
Detto questo entriamo nel dettaglio nell’accordo raggiunto.
Un Aumento medio di 85 euro lordi mensili, per  i 3,2 milioni di pubblici dipendenti, l’aumento non farà però perdere gli 80 euro qualora con il nuovo contratto si superi la fatidica soglia dei 1.500 euro entro la quale si ha diritto al bonus. 
Il Presidente del consiglio twitta sull’accordo raggiunto “Dopo sette anni la volta buona per i dipendenti pubblici. Riconoscere il merito, scommettere sulla qualità dei servizi”, più pragmatica la Madia che si preoccupa di sottolineare che l’aumento di 85€ è l’aumento “medio”, sottolinea il Ministro:sul quale abbiamo insistito per dare una maggiore attenzione e un maggior sostengo ai redditi più bassi. Non è detto che gli aumenti saranno uguali per tutti”, ed è stato proprio quel 'medi' a lasciare fino all’ultimo in sospeso la firma dell’accordo da parte dei sindacati, che hanno rischiato di arrivare divisi alla meta, con la Cgil più refrattaria degli altri a chiudere su quell’aumento 'medio' di 85 euro ben distante dalla stessa cifra rivendicata dai tre confederali, ma come 'minimo'.

Statali: trovato accordo sindacati governo su 85€ in più sugli stipendi, ma lordi

La differenza non è solo una questione di forma, i soldi in palio sono tanti, per far capire meglio, dire che l’aumento di 85 euro è un aumento minimo avrebbe significato concedere aumenti medi per circa 160 euro.
In buona sostanza una follia considerando che per il rinnovo in Legge di Bilancio si deve contare su soli 850 milioni di euro per il 2017 che tradotti in euro sono 30 euro lordi mensili.
Riguardo il premio destinato anche sulla base della presenza, l’accordo siglato ieri prevede una mossa per scoraggiare gli assenteisti che per essere tradotta in pratica avrà bisogno ora di 'criteri e indicatori', così come è stato scritto nell’accordo. 
Via libera anche al welfare aziendale, al quale i quattro contratti della Pa, funzioni centrali (leggi ministeri), funzioni locali (comuni e regioni), sanità e conoscenza (scuola, università e ricerca), dovranno dare spazio puntando esclusivamente su sanità e previdenza integrativa.
Nella partita dei rinnovi c’è anche il comparto scuola, come richiesto a più riprese dai confederali per evitare che la legge Brunetta, in via di superamento con i nuovi accordi, rimanga invece in vigore per gli insegnanti, visto che la normativa sulla “buona scuola” vi fa più volte esplicito riferimento. 
Quindi i premi di produttività, per tutta la pubblica amministrazione, riprenderanno ad essere assegnati in base al raggiungimento degli obiettivi dei diversi uffici e non dei singoli dipendenti, come la Brunetta prevedeva, assegnando solo al 25% dei più meritevoli la metà delle risorse.
Dichiarazioni
La leader della Cgil Susanna Camusso uscendo da Palazzo Vidoni, ha dichiarato: “Anche se nel triennio il governo si è impegnato per un totale di cinque miliardi destinati ai rinnovi, abbiamo fatto un buon lavoro e firmato un buon accordo che avvia la stagione contrattuale”.
Il numero uno della Uil, Carmelo Barbagallo: “Un accordo così un anno fa ce lo potevamo sognare”.
Nella sostanza non sembra un accordo così esaltante, tuttavia c’è da considerare che la contrattazione era ferma da sette anni, bisognerà capire che cosa significa nel breve termine tutta questa attenzione ai sindacato dopo un evidente tentativo di schiacciarne la ‘personalità’.
Quindi alla fine  sindacati hanno ceduto alla Madia sugli aumenti, un po’ perché è una sorta di ritorno ai tavoli delle trattative, e poi, in concreto,  incassano la garanzia che gli 80 euro continueranno ad essere percepiti anche da chi con gli aumenti superasse la soglia di reddito che ne da diritto, e in più incassano anche la proroga dei contratti dei precari della pubblica amministrazione, in scadenza il prossimo 31 dicembre.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]