Scadenze, Imu e Tasi entro 16 dicembre: calcolo, F24 ed esenzioni

01 dicembre 2016 ore 23:59, Luca Lippi
Il 16 dicembre si avvicina e inesorabilmente si avvicina anche la scadenza del pagamento della seconda rata di Imu e Tasi.
Il versamento del saldo Tasi e Imu 2016 deve essere effettuato entro il 16 dicembre mediante modello F24 utilizzando i codici tributo o tramite bollettini postali in parte già precompilati da completare con i dati del contribuente e dell’immobile.
Per la compilazione del modello F24 bisogna conoscere i codici tributi che per l’Imu sono 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili ad uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili ad uso produttivo al Comune. 
Per quanto riguarda i codici tributo della Tasi, sono 3958 per abitazione principale e pertinenze, 3959 per fabbricati rurali strumentali, 3960 per aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati.
Specifichiamo che Imu e Tasi 2016 si pagano per seconde case, case in affitto, terreni e aziende. Le procedure di calcolo sono le medesime di quelle utilizzate per pagamento della prima rata, e cioè:
-base imponibile, determinata dalla rivalutazione del 5% della rendita catastale; 
-si moltiplica il risultato ottenuto per gli appositi coefficienti dei relativi immobili per cui si paga (160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A ‘esclusi A10’ e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B e nelle categorie catastali C/3, C/4 e C/5; 80 per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 e D/5; 65 per i fabbricati nel gruppo catastale D, esclusi quelli classificati nella categoria D5; 55 per i fabbricati classificati nella categoria catastale C1 ‘negozi e botteghe’.
-alla somma risultante si applicano le singole aliquote di Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza.
Comodato gratuito
Per i proprietari di seconde case, che pagano regolarmente Imu e Tasi, sono ancora previsti uno sconto del 50% sulla base imponibile di entrambe le imposte per le abitazioni date in comodato d’uso gratuito ai propri figli, sconto che sussiste se il contratto è stato regolarmente registrato, se il proprietario non possiede altri fabbricati, come negozi o terreni agricoli o altri immobile che non siano la sua abitazione principale nello stesso comune; e uno sconto del 75% per immobili dati in affitto a canone concordato. 
Questi sconti valgono per gli immobili citati ma anche per le rispettive pertinenze, cantine, box, garage, purchè sia un’unica pertinenza.
Anziani e disabili 
Non pagano più la Tasi se sono ricoverati e dimorano stabilmente in case di riposo e case di cura anche se sono proprietari di una propria casa, ma l’esenzione vale solo a patto che l’immobile in questione non sia locata, ma continuano a pagare l’Imu. 

Scadenze, Imu e Tasi entro 16 dicembre: calcolo, F24 ed esenzioni

Esenzioni Imu e Tasi, terreni agricoli e aree edificabili
Terreni agricoli
La Legge di Stabilità 2016 ha introdotto l’esenzione Imu per i terreni agricoli:
-posseduti e condotti da coltivatore diretto o IAP (imprenditore agricolo professionale), ovunque ubicati: in caso di comproprietà, è sufficiente, ai fini dell’esenzione, che anche uno solo dei comproprietari sia coltivatore diretto/IAP e contestualmente conduca il fondo. Se, invece, il terreno è detenuto e condotto in affitto da un coltivatore diretto o IAP, il proprietario deve pagare l’Imu, a meno che non vi siano gli altri casi di esenzione (che seguono);
-da chiunque posseduti, purché ubicati nei comuni delle isole minori;
- immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva indivisibile e inusucapibile;
-da chiunque posseduti purché ricadenti in uno dei comuni di cui all’elenco della circolare del Ministero delle Finanze n. 9 del 14 giugno 1993.
In ogni caso, non è dovuta la Tasi per i terreni agricoli.

Aree edificabili
Per le aree fabbricabili sono dovute, invece, sia Imu che Tasi.
 La legge intende per area fabbricabile l’area utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi o in base alle possibilità effettive di edificazione determinate secondo i criteri previsti agli effetti dell’indennità di espropriazione per pubblica utilità.
Sono considerati, tuttavia, non fabbricabili i terreni posseduti e condotti dai coltivatori diretti o imprenditori agricoli, sui quali persiste l’utilizzazione agro-silvo-pastorale mediante l’esercizio di attività dirette alla coltivazione del fondo, alla silvicoltura, alla funghicoltura ed all’allevamento di animali. 
Tali aree, seppur potenzialmente fabbricabili, sono considerate come terreni agricoli e quindi esenti da Imu e Tasi per il 2016.
La differenza tra terreno agricolo e area fabbricabile è rilevante anche ai fini del calcolo della base imponibile Imu che:
-per il terreno agricolo è data dal reddito dominicale (valore catastale) rivalutato del 25% e moltiplicato per 135.
-per l’area fabbricabile, invece, è data dal valore venale in comune commercio del terreno alla data del 1° gennaio.
autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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