Aids, è allarme giovani dall'Unicef: ogni 2 minuti un contagiato da Hiv

01 dicembre 2016 ore 16:24, Americo Mascarucci
Aids, è allarme su adolescenti e bambini.
Secondo quanto riporta un nuovo rapporto dell'Unicef, lanciato in occasione della giornata mondiale di lotta contro l'Aids, se entro il 2030 non verranno taggiunte cure adeguate per gli adolescenti, i nuovi casi di contagio da Hiv, in questa fascia di età, potrebbero aumentare fino a 400.000 ogni anno. 
"Ogni 2 minuti un adolescente, con molte probabilità una ragazza, contrae l'HIV'' evidenzia il rapporto.
Rispetto ai 250.000 contagiati del 2015, ci potrebbe essere quindi un aumento del 60% entro il 2030.
L'AIDS infatti rimane una delle cause principali di morte fra gli adolescenti: nel 2015 ha causato 41.000 vittime fra i ragazzi tra i 10 e i 19 anni, secondo il settimo rapporto sui bambini e l'AIDS 'For Every Child: End AIDS'. 
"Il mondo ha fatto enormi progressi per porre fine all'AIDS, ma la battaglia è ancora lontana dall'essere conclusa, soprattutto per quanto riguarda i bambini e gli adolescenti", ha dichiarato il direttore generale Unicef Anthony Lake. 
Il rapporto evidenzia come siano stati fatti considerevoli progressi nella prevenzione della trasmissione maternainfantile dell'HIV. 
Aids, è allarme giovani dall'Unicef: ogni 2 minuti un contagiato da Hiv
Nel mondo, fra il 2000 e il 2015, sono stati evitati 1,6 milioni di nuovi contagi fra i bambini. 
Nel 2015 sono state colpite 1,1 milioni di persone fra bambini, adolescenti e donne.

"I bambini fra 0 e 4 anni che convivono con l'HIV, rispetto a tutti gli altri gruppi di età - avverte Unicef - vanno incontro ai maggiori rischi di morte causata dall'AIDS, e questi casi sono spesso diagnosticati e curati troppo tardi. Solo alla metà dei bambini nati da madri sieropositive viene effettuato un test per l'HIV nei primi due mesi di vita, e in Africa Subsahariana l'età media dei bambini, che cominciano a ricevere cure e ai quali le madri hanno trasmesso il virus dell'HIV, è di circa 4 anni. 
Nell'Africa Subsahariana, la regione maggiormente colpita, 3 nuovi casi su 4 registrati fra gli adolescenti dai 15 ai 19 anni hanno colpito le ragazze. 
Il rapporto propone strategie per la prevenzione dell'Hiv fra gli adolescenti e per garantire cure a coloro che ne sono già stati colpiti: 
Serve investire in innovazione, includendo soluzioni prodotte a livello locale; serve rafforzare la raccolta di dati; porre fine alle discriminazioni di genere, inclusa la violenza di genere, contrastando la stigmatizzazione; dare priorità agli sforzi per fronteggiare le vulnerabilità degli adolescenti, garantendo sistemi di prevenzione, fra cui la profilassi pre-esposizione, supporto economico e un'educazione sessuale completa".

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