Banca Etruria, tutti assolti. Borghi: "O sbagliano i giudici, o Bankitalia"

01 dicembre 2016 ore 13:40, Adriano Scianca
L'assoluzione dei vertici di Banca Etruria? "Le tempistiche sono una beffa per i risparmiatori", spiega l'economista l'economista Claudio Borghi della Lega Nord. E a IntelligoNews spiega: "Viene il sospetto che quando bisogna dare l'assoluzione ai potenti le sentenze corrono, quando bisogna assicurare i minimi diritti ai risparmiatori i tempi si allungano a dismisura".

Alla luce dell'assoluzione dei vertici di Banca Etruria che lezione ne deriva? 

«Le possibilità sono due: o la sentenza è sbagliata e allora vuol dire che ci sono problemi così profondi che includono anche la magistratura, perché se la sentenza è sbagliata significa che la magistratura copre i colpevoli. Oppure la sentenza è giusta e i vertici della banca, limitatamente ai fatti contestati, si sono comportati correttamente. In quel caso, però, dovrebbe essere processata Bankitalia. Tertium non datur. Che qualcosa è andato storto è un fatto, in ogni caso».

Banca Etruria, tutti assolti. Borghi: 'O sbagliano i giudici, o Bankitalia'

La notizia di assoluzione può essere un brutto segnale per i risparmiatori?

«È un'enorme beffa. Non tanto per la sentenza in sé, perché come ho detto magari loro erano innocenti davvero. Non posso dire che la sentenza sia una beffa in sé, non ho gli strumenti. Ma è una beffa la tempistica. Ancora tantissimi risparmiatori non hanno ricevuto un euro di risarcimento e invece qui abbiamo già subito una sentenza fatta al volo. Viene il sospetto che quando bisogna dare l'assoluzione ai potenti le sentenze corrono, quando bisogna assicurare i minimi diritti ai risparmiatori i tempi si allungano a dismisura. Le linee guida per l'arbitrato non ci sono ancora e già sono arrivate le assoluzioni ai vertici».

Il Financial Times ha lanciato l'allarme legato all'eventuale vittoria del "No" al referendum con il rischio che 8 banche possano saltare. Secondo lei questo rischio c'è? E se c'è che cosa dovrebbe fare il risparmiatore medio?

«Le banche sono nei guai per colpa del governo attuale, che ha approvato il bail-in, con il famigerato decreto salva-banche, il crollo è arrivato da quella mossa che la storia dichiarerà criminale. È paradossale che chi ha creato il problema passi come quello che dovrebbe risolverlo. Sono loro i problemi. Con queste regole, le banche sono in difficoltà sia col sì che col no che col forse» 
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