Che fine ha fatto Rita dalla Chiesa?

01 dicembre 2016 ore 13:45, intelligo
La sua vita di giovane donna fu travolta da una terribile tragedia. Una tragedia che coinvolse tutta la Nazione, perché lei era la figlia di un uomo importante, un altissimo ufficiale dei carabinieri ma, soprattutto, era la figlia di un galantuomo. E queste cose, specialmente se messe insieme, in Italia c’è il rischio di pagarle care.
E’ l’anno in cui Alcide De Gasperi ottiene dagli Usa un prestito per l’Italia da 100 milioni di dollari, e il sindacalista Accursio Miraglia viene assassinato da Cosa Nostra. Intanto, sempre negli States, il mafioso più noto di tutti, Al Capone, muore. E’ anche l’anno in cui diviene operativo il Fondo Monetario Internazionale, e l’Italia aderisce agli accordi monetari di Bretton Woods. E’ l’anno in cui Fausto Coppi vince il trentesimo Giro d’Italia davanti a Gino Bartali. È il 1947, e a Casoria viene alla luce Rita dalla Chiesa, prima figlia di Carlo Alberto dalla Chiesa, ufficiale dei carabinieri, e di Dora Fabbo, giovane donna barese che ha sposato Carlo Alberto nel 1945.
Che fine ha fatto Rita dalla Chiesa?
Nonno generale dei carabinieri, papa ufficiale dell’arma, Rita cresce conoscendo bene cosa vuol dire il rispetto inderogabile e perentorio delle regole, sebbene ammette di non potersi lamentare per l’affetto dei genitori sempre ricevuto insieme alla loro attenzione e alla dedizione.  Di suo padre, in un’intervista, per spiegarne la tenerezza mescolata all’inevitabile severità, ha raccontato: “Era di pelle chiara e quando, ottenuta la licenza, raggiungeva noi bambini che eravamo in vacanza a Mondello dai nonni, per farci giocare sulla spiaggia si ustionava fino ad avere la febbre. Però, una volta che dissi una piccola bugia, stette tre mesi senza parlarmi.”
Come tutte le ragazze di buona famiglia a metà degli anni ’60, nel futuro di Rita più che la carriera c’è il matrimonio e la famiglia. A vent’anni, infatti, dopo alcuni esami nella facoltà di Scienze Politiche, a uno dei balli del circolo ufficiali, conosce il suo primo marito.  Lui si chiama Roberto Cirese, anch’egli giovane ufficiale dell’Arma,  e dal matrimonio nascerà l’unica figlia di Rita, Giulia. L’unione, però, non sarà felice e presto per incomprensioni caratteriali i due decideranno di divorziare.  E’ la fine degli anni ’70, e Rita vive a Roma dove si è trasferita anni prima per seguire il marito. Decide di restare sotto l’ombra del Cupolone, nella capitale d’Italia che ha imparato ad amare. Lavora come giornalista, e segue particolarmente la crescita e l’educazione della figlia Giulia che la ricorda come una madre sempre presente – a volte fin troppo, dichiara amorevolmente – e attenta a tutte le necessità della ragazzina.  Quando il 3 settembre del 1983 il generale Carlo Alberto dalla Chiesa e la sua seconda moglie Emanuela Setti Carraro resteranno vittime di un agguato mafioso, Rita è a Roma, al lavoro, e Giulia ad Anacapri, in vacanza con i nonni paterni. 
Dopo quel terribile fatto, ricominciare a vivere non è facile per nessuno nella famiglia dalla Chiesa, ma Rita ce la mette tutta se non altro per il bene della piccola Giulia. Per questo accetta di andare a lavorare in TV, dove le offrono la conduzione di Vediamoci sul Due, nel 1983. Poi, nella stagione 1984/85 conduce Pane e Marmellata al fianco di un giovane presentatore che sta cominciando allora ad avere una certa notorietà: Fabrizio Frizzi. Tra i due nasce inizialmente una simpatia che ben presto sfocia nell’amore. Si sposano nel 1992, e resteranno legati fino al 1998 quando si separeranno per poi divorziare nel 2002.  Intanto, però, la carriera di Rita in TV è andata avanti. Dopo aver condotto per Canale 5 Parlamento In dal 1986 al 1988, eredita da Catherine Spaak la conduzione di Forum. Inizialmente, la trasmissione va in onda in seconda serata, ma constatato il gradimento del pubblico, ben presto viene promossa nella fascia quotidiana daytime, più una sera a settimana in prima serata. 
 Purtroppo, però, Forum viene coinvolta nella riorganizzazione dei contenuti delle tre reti Mediaset stabilità dall’azienda, e viene affidata a Paola Perego.  Rita passa a condurre Signore mie, per Canale 5, non ottenendo però il successo sperato.
Per le due stagioni successive, dal 1999 al 2001, conduce Retequattro Il trucco c'è, mentre nel 2002 è la padrona di casa nel reality show C'era una volta la fattoria, versione con personaggi non famosi del più celebre La fattoria. Nella stagione 2002/2003 rientra momentaneamente in Rai e partecipa a I fatti vostri, trasmissione di Michele Guardì in onda su Rai 2.  Poi, finalmente, nel 2003 viene richiamata alla guida di Forum, che vive una nuova giovinezza con un ottimo successo di ascolti. È l'avvio di una nuova stagione felice per la conduttrice, che ritrova una parte dei collaboratori della trasmissione degli anni novanta, come Pasquale Africano, Fabrizio Bracconeri, Marco Senise e il giudice Santi Licheri. Gli ascolti sono talmente buoni che la trasmissione ottiene la fascia 11/13.00 su Canale 5, più un rientro pomeridiano dopo le 14.00
Nel 2010 e nel 2011 vedono la luce anche due spin-off di Forum, precisamente Forum Bau dedicato agli animali, e Forum Famiglie dove, come dice il nome stesso, ci si occupa di cause che coinvolgono le famiglie. Dunque, tutto sembrerebbe andare al meglio quando all’improvviso, nell’estate del 2013, malgrado sia stata già riconfermata alla guida della trasmissione, Rita abbandona Forum e Mediaset. In seguito, a distanza di tempo, intervistata  in proposito, dirà: “Succede che a volte nella vita si facciano scelte sbagliate. La mia è stata chiudere un rapporto che avevo da trent'anni con la mia azienda per delle voci di corridoio. Voci da Roma mi dicevano che avrebbero chiuso Forum. Ma è andata così, e alla fine non sono andate in porto nemmeno alcune altre proposte che avevo ricevuto per nuove trasmissioni. Altre proposte ancora, invece, tipo partecipare all’Isola dei Famosi, non mi interessavano, e ho detto no. E poi odio l’umidità…“
Attualmente, Rita dalla Chiesa non è in video, ma non è nemmeno con le mani in mano: “Collaboro con il Tg4 e Mattino5, tornerò A Telenorba, una realtà importante con una raccolta pubblicitaria che supera addirittura la RAI. Ho anche scritto un libro di favole con Fiordaliso, Il cacciatore di stelle, dedicato a mio nipote Lorenzo, e non sto mai ferma.”  A chi poi le chiede come vada la sua storia d’amore che fino a poco tempo fa Rita aveva con un uomo lontano dalla TV e dal mondo dello spettacolo, risponde: “E’ finita. Ogni tanto ci vediamo ancora, ma ormai non riesco più a vivere con nessuno. Sono una zitellona! On è bello stare da soli ma lo è meno sottostare alle regole di qualcun altro. Certo, se mi capitasse un grandissimo amore… Ho bisogno di innamorarmi intellettualmente, discutere, anche di politica. La cosa che mi fa paura sono le coppie che stanno zitte al ristorante. Ho il terrore della noia sessuale e mentale, dell’appiattimento. Allora scappo, come ho fatto con la mia ultima storia”.
E noi ti auguriamo tutto quel che desideri, Rita. Signora garbata e perbene della TV italiana. 

autore / intelligo
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