Nozze gay/Consiglio Stato boccia Alfano, Adinolfi: "Quando si dà via libera a Cirinnà, poi non ci si lamenti"

01 dicembre 2016 ore 13:48, Americo Mascarucci
Il Consiglio di Stato ha dichiarato illegittimi i decreti con cui i Prefetti, su disposizione del Ministro dell'Interno Angelino Alfano, avevano annullato gli atti dei sindaci che avevano registrato nei propri comuni le nozze fra persone dello stesso sesso contratte all'estero.
Secondo i giudici il potere di annullare gli atti dei sindaci compete solo ed esclusivamente al Consiglio dei Ministri. e non ai Prefetti che non avrebbero questa competenza.
Una sentenza che fa discutere.
Intelligonews ne ha parlato con il giornalista Mario Adinolfi leader del Popolo della Famiglia e direttore del quotidiano La Croce

Adinolfi, una sentenza che fa discutere. I Prefetti non sono espressione del Governo sul territorio e in questo caso non hanno agito su una specifica disposizione impartita loro dal Ministro dell'Interno?
Nozze gay/Consiglio Stato boccia Alfano, Adinolfi: 'Quando si dà via libera a Cirinnà, poi non ci si lamenti'
"Certamente si tratta di una sentenza da discutere che evidenzia soprattutto il problema di una giustizia che spesso sembra seguire più il sentimento popolare che la normativa, peggio ancora quando non è del tutto chiaro il quadro normativo che regola certe materie attinenti la sfera etica e la coscienza. E’ chiaro che un intervento del Prefetto, adottato in base ad una circolare del Ministero dell’Interno, è comunque un atto di Governo. Sul dettaglio tecnico non voglio addentrarmi. Sicuramente il Consiglio di Stato avrà motivato in maniera ineccepibile questa sentenza".

Una sfiducia per il Ministro Alfano che si opponeva a trascrizioni gay? 

"Non direi proprio. Alfano ormai canta nel coro visto che è stato fra i promotori della Legge Cirinnà e ha votato la fiducia su di essa. Quello che doveva stare al Governo per scongiurare le nozze gay è diventato quello che ci è rimasto per promulgarle. Non sarà questa sentenza a raccontare una storia diversa. La storia politica di Alfano è una storia di totale asservimento ad un certo centrosinistra il cui frutto conclusivo è quella legge Cirinnà che ha  fatto spirare il vento politico da cui sono scaturite e scaturiranno tante sentenze come questa. Basti ricordare che dopo l’approvazione della legge sulle unioni civili al Senato, ci fu un magistrato che riconobbe la stepchild adoption per sentenza. Quando si dà il via libera politico a certe decisioni che vanno ad impattare con la coscienza, poi non ci si può lamentare se da parte della magistratura e di alcuni giudici in particolare, arriveranno degli eccessi".

Quindi un Alfano double face? 

"Alfano con quell'ordine ai Prefetti ha compiuto un gesto politico, poi però deve aver cambiato idea non ritenendo più utile difendere la famiglia naturale e l'istituto del matrimonio. Forse ha ritenuto che non fosse più conveniente per lui politicamente portare avanti una battaglia sulla famiglia, uniformandosi alle posizioni di Renzi e del centrosinistra"
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