Google sempre più collegato a te: ora riconosce la vostra faccia

01 febbraio 2016 ore 11:03, Americo Mascarucci
Google non finirà proprio mai di stupire. 
Eravamo rimasti al budget di 150 milioni di euro messo in cantiere per promuovere l’innovazione nel giornalismo digitale nei prossimi tre anni.
Tramite la Digital News Initiative, il colosso del Web ha inteso premiare idee innovative in grado di aprire nuovi canali e nuovi orizzonti nel giornalismo online per sperimentare nuove tecnologie.
Adesso sta preparando una sensazionale novità per gli smartphone che saranno resi ancora più intelligenti. 
Sarà infatti adottata una tecnologia di riconoscimento delle immagini e dei volti a livello hardware. 
In verità già oggi Google sfrutta la tecnologia di riconoscimento delle immagini nella sua applicazione Foto, che permette di effettuare ricerche attraverso una determinata parola chiave ed avere tutte le foto collegate a quella determinata parola. Ma Google starebbe ora collaborando con Movidius, startup specializzata in processori, per integrare la tecnologia di riconoscimento facciale (e di immagini), direttamente a livello hardware nei telefonini. 

Lo riporta il Wall Street Journal (Wsj), secondo cui gli smartphone, e non singole apps, saranno in grado di identificare il volto di chi li usa o l’oggetto che inquadrano. Allo smartphone intelligente stanno lavorando da mesi gli ingegneri del colosso di Mountain View, che sperano di testare il nuovo dispositivo mobile quanto prima in modo da riuscire a commerciale il cellulare già nel 2016.
Google sempre più collegato a te: ora riconosce la vostra faccia
La nuova partnership porterà gli algoritmi di deep learning sviluppati da Google a lavorare sui chip MA2450 e successivi, realizzati da Movidius e in grado di svolgere compiti tipicamente associati alle reti neurali mantenendo un consumo energetico estremamente basso: una soluzione ideale per l'impiego in smartphone e tablet. 
Secondo Remi El-Ouazzane, CEO dell'azienda, Google dovrebbe lanciare una nuova generazione di dispositivi con la tecnologia Movidius "in un futuro non troppo distante". Anche perché il fattore tempo è determinante per battere la concorrenza ed evitare che il progetto possa essere superato e sperimentato anche da altri colossi già attivi nel settore.
In particolare Movidius traslerà nei futuri dispositivi Google il "deep leasing", ossia l'apprendimento delle macchine possibile grazie a tecnologia di intelligenza artificiale che simulano il cervello umano. 
Va detto che anche Facebook starebbe lavorando  a qualcosa del genere già da tempo implementando nella sua piattaforma la capacità di riconoscere automaticamente i volti e taggare in tempo reale le persone anche se in Europa c'è da fare i conti con le limitazioni sempre più stringenti imposte dal garante della Privacy che non consentirebbero troppe identificazioni. 
Integrando la tecnologia nell'hardware, gli smartphone Google potrebbero identificare oggetti in tempo reale anche senza internet con utilizzi che spaziano dall'autorizzazione di transazioni economiche all'aiuto a persone non vedenti.




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