Che fine fanno i minori immigrati? Per Europol perse le tracce di 10mila in Europa

01 febbraio 2016 ore 11:09, Lucia Bigozzi
Che fine hanno fatto i bambini migranti? La domanda è d’obbligo di fronte a un numero sconvolgente: almeno diecimila minorenni arrivati in Europa da soli sono scomparsi. Eclissati, volatilizzati. Di loro non si hanno più notizie e in questi casi l’elemento di per sé porta a pensare a situazioni di pericolo e di illegalità. Giovani vite finite nelle mani dei mercanti di esseri umani o delle organizzazioni criminali che fanno affari con la prostituzione minorile? Ipotesi, congetture, e tuttavia legittime di fronte ad un numero così elevato di minorenni di cui una vChe fine hanno fatto i bambini migranti? La domanda è d’obbligo di fronte a un numero sconvolgente: almeno diecimila minorenni arrivati in Europa da soli sono scomparsi. Eclissati, volatilizzati. Di loro non si hanno più notizie e in questi casi l’elemento di per sé porta a pensare a situazioni di pericolo e di illegalità. Giovani vite finite nelle mani dei mercanti di esseri umani o delle organizzazioni criminali che fanno affari con la prostituzione minorile? Ipotesi, congetture, e tuttavia legittime di fronte ad un numero così elevato di minorenni di cui una volta arrivati in Europa coi soliti barconi e a rischio della propria vita, si perdono le tracce. Dove sono? Chi li ha presi? Il numero mantiene le dimensioni allucinanti anche se si calibra a livello nazionale: se in Europa il dato è diecimila, in Italia scende – si fa per dire – a cinquemila. Ma è sempre una cifra enorme. E’ la denuncia che arriva dagli specialisti di Europol, pubblicato dal tabloid inglese Guardian. 


Che fine fanno i minori immigrati? Per Europol perse le tracce di 10mila in Europa
In Italia di migranti minorenni ne sono scomparsi cinquemila, mentre in Svezia mille. Secondo l’Europol, circa il 27 per cento delle persone arrivate nel 2015 in Europa, oltre un milione, sono minorenni. “Se siano registrati o meno, stiamo parlando di circa 270.000 bambini. Non tutti sono soli, ma sappiamo che tanti di loro potrebbero esserlo”, ha spiegato Brian Donald, funzionario di Europol che ha poi lanciato l’allarme su quella che ha definito “una sofisticata ‘infrastruttura criminale’ europea che prende di mira i migranti. “Non è assurdo dire che stiamo cercando 10mila e più bambini. Non tutti sono sfruttati dai criminali; alcuni potrebbero essersi riuniti a familiari. Solo non sappiamo dove siano, cosa stiano facendo e con chi siano”. Insomma, la preoccupazione è che i minorenni arrivati in Europa sulle carrette del mare, possano essere finiti nelle maglie della rete di criminali che li sfruttano, anche sessualmente. Di loro si sono perse le tracce dopo la registrazione del loro arrivo nel nostro Continente. Fa pensare, anche il dato dei minorenni-fantasma che Europol cita a proposito dell’Italia, prima porta di ingresso nel nostro continente. L’ultimo elemento, altrettanto inquietante, che il funzionario dell’Europol, Donald, consegna ai giornalisti del Guardian e ai colleghi dell’Observer che hanno trattato la notizia,  riguarda il fatto che a livello europeo esisterebbe una sofisticata rete criminale che sta prendendo di mira proprio i migranti in arrivo dall’Africa o dal Medio Oriente, e in particolare proprio sugli adolescenti e i ragazzi giovanissimi che su quei barconi della speranza (spesso purtroppo della morte) viaggiano da soli verso un continente sconosciuto. 


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