Cirinnà, Gasparri lancia sfida a Ikea: "Mi dimostri cosa fa con due bulloni uguali. A Zanda dico"

01 febbraio 2016 ore 12:10, Lucia Bigozzi
“Se l’Ad di Ikea riesce a costruire un mobile avvitando due bulloni o due brucole uguali, mi mangio i tovagliolini…”. E’ un Maurizio Gasparri sarcastico quello che commenta la piazza del Family Day e le polemiche che il suo twitter sulla campagna pubblicitaria del colosso svedese ha scatenato sui social network. Nell'intervista a Intelligonews, il senatore di Fi e vicepresidente di Palazzo Madama, difende i contenuti di quella piazza e attacca chi come Zanda si appella al “giuramento laico dei parlamentari” per prenderne le distanze. 

Dopo il caos che ha suscitato fuori e dentro la Rete se la rimangerebbe la sua frase sull’Ikea?

«Non mangerei i tovagliolini… magari li mangia qualcun altro. Non non mi rimangio niente di quello che ho detto: mi hanno accusato di aver attaccato un’azienda dove vanno a fare acquisti le famiglie tradizionali, ma è proprio per questo che dovrebbero avere rispetto per la famiglia naturale. Eppoi hanno fatto slides con una grafica che si contraddice da sola: sintetizzano il concetto di famiglia mostrando due brucole identiche e due bulloni uguali, in riferimento agli strumenti tipici che servono per montare i mobili di Ikea. Ma io sfido chiunque, compresi loro, a riuscire a montare un mobile avvitando due bulloni uguali o due brucole. E’ impossibile: l’unico modo di costruire è avvitando una brucola con un bullone. Voglio vedere l’amministratore delegato di Ikea che riesce ad avvitare un bullone con un bullone, ovviamente identici: se ci riesce ma lo deve mostrare pubblicamente, gli do ragione e mi rimangio quello che ho detto. Vedere l’amministratore delegato di Ikea che avvita due bulloni uguali, sarà una cosa fantastica…. (sorride, ndr)»

Tutti dicono che la piazza del Family Day è stata bella, ma poi c’è chi la mette in un angolo perché era “troppo cattolica”. Lo stesso capogruppo del Pd in Senato, Zanda, oggi esalta il “giuramento laico dei parlamentari”. Lei che idea si è fatto? 

«Vogliono fare una legge per cambiare la natura, perché il tentativo è legittimare, attraverso la stepchild adoption le adozioni dei bambini da parte di coppie gay che si tradurrebbero nel fatto che i bambini si potranno comprare e vendere. Di questo passo dove arriveremo? La realtà della natura non la cambiano gli umori di Zanda. Quella piazza ha lanciato forte e chiaro un richiamo alla politica, a tutta la politica, e dovrebbe essere ascoltata e rispettata. Stanno facendo una legge per accontentare poche persone che stravolge la natura e mortifica milioni di famiglie italiane composta da mamma, papà e figli»

Cosa risponde a chi sostiene che sarebbe stato meglio tenere i politici lontani dalla piazza del Family Day

«E’ stato un appuntamento aperto a tutti. Ha fatto male chi non ci è venuto; i politici che sono rimasti a casa hanno sbagliato ma possono ancora recuperare, basta andare sulla Rete e recuperare gli appelli degli organizzatori, e con un click possono ascoltarli e comprenderli»

Messaggio anche per Zanda e il “giuramento laico” dei parlamentari?

«Come nasce la vita non è un problema religioso. Anche Stalin è nato da un uomo e una donna, anche il leader della Corea del Nord Kim Jong Un, è nato da un maschio e una femmina. Pure Zanda ha avuto la stessa origine, ma diciamoglielo un poco alla volta, altrimenti sviene… poi quando lo saprà, capirà…».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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