Sex Pistols è John Lydon. Sono 60 anni di anarchia e psichedelia

01 febbraio 2016 ore 12:29, Micaela Del Monte
John Joseph Lydon, conosciuto anche come Johnny Rotten, ha compiuto ieri 60 anni. Il frontman dei Sex Pistols, nato a Londra il 31 gennaio del 1956, è diventato popolare per la sua voce un po’ sgraziata e i suoi comportamenti bizzarri e insieme alla sua band riscrisse la storia della musica inglese con quattro singoli e un album, Never Mind the Bollocks.

Tanto è bastato a Lydon e ai Sex Pistols per ridisegnare i contorni di un genere musicale, naturalmente il punk, che è stato poi riconosciuto e ripreso da molti gruppi successivi. Il tutto nonostante la breve carriera della band che salì per l'ultima volta sul palco a San Francisco il 14 gennaio 1978. Negli anni successivi, Lydon ha condotto diversi programmi televisivi in Gran Bretagna, Stati Uniti e Belgio, e ha scritto la sua autobiografia, Rotten: No Irish, No Blacks, No Dogs (1993), acclamata da critica e pubblico.

Sex Pistols è John Lydon. Sono 60 anni di anarchia e psichedelia
Una volta conclusasi l’esperienza dei Sex Pistols, Lydon ha dato anche vita ai P.I.L. (Public Imagine Limited). Formazione chenon ha però potuto incidere quanto la precedente nell’evoluzione della storia del rock, ma che rappresenta un deciso passo in avanti dal punto di vista della sofisticazione musicale. Tra le realtà più rappresentative della new wave, i P.I.L. codificano un personalissimo dark punk, non immune a contaminazioni con molteplici generi, quali il funk, il dub o la psichedelia. In alcuni brani questa formula sonora passa attraverso il pop, dando vita a delle canzoni dal buon riscontro commerciale, come questa irriverente This is not love song o la successiva, riconoscibilissima, Rise.

Never Mind the Bollocks: Anarchy in the U.k, God Save the Queen e Pretty Vacant furono i tre cardini della musica di Lydon e dei Sex Pistols, brani che hanno fatto la storia della musica punk e della band. Ludon è sempre stato contrario alla reunion di quello che restava dei Sex Pistols, senza lo scomparso Syd Vicious, nel 1993 accettò di tornare a vestire i panni di Johnny Rotten in un tour mondiale che si risolve nell'album Filthy Lucre Live.

Ma nel 2004, Lydon si rifiuta pubblicamente di concedere i diritti dei brani dei Sex Pistols per l'inclusione nel box set No Thanks!:The 70s Punk Rebellion pubblicato dall'etichetta Rhino Records. Nel 2006, i Sex Pistols vengono introdotti nella Rock and Roll Hall of Fame, ma la band si rifiuta di partecipare alla cerimonia, adducendo come motivo il fatto che l'intera manifestazione è simbolo di tutto ciò contro cui il gruppo ha sempre combattuto.

Ribelle, anticonformista e strambo, sono questi gli ingredienti di John Lydon trasmessi e infusi ai Sex Pistols. Ingredienti che hanno definito l'identità della band e l'hanno resa famosa.
  
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