Centrodestra, le ipotesi su Milano e Roma: spuntano due vecchi nomi. Iniziano per "M"

01 febbraio 2016 ore 15:12, Lucia Bigozzi
Dal cilindro summit politico-conviviale o se preferite post-derby della “Madunina”, non esce il classico coniglio. Almeno non ancora. Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni. Dai rispettivi entourage di Fi, Lega e Fratelli d’Italia si parla di “passi avanti” ma i nodi sul piatto restano tutti lungo l’asse Roma-Milano, le due piazze al voto di primavera, strategiche per il centrodestra ma anche per il centrosinistra renziano. I tre leader dello schieramento di centrodestra hanno stilato e cominciato a valutare una rosa di nomi, specialmente dopo quella che sembra l’uscita di Giorgia Meloni dalla corsa per il Campidoglio. Ma per Roma non ci sono novità di rilievo, né sono saltate fuori dalla cena del Tridente. Nonostante le smentite di Lega, Fi e FdI, su ipotetiche aperture nei confronti di Alfio Marchini, il nome dell’imprenditore sarebbe comunque ancora in campo. E chissà se proprio la candidatura della Meloni fino a qualche giorno fa (prima dell’annuncio della maternità fatto dalla diretta interessata proprio nel giorno del Family Day) non rimetta in pole position il nome di Alfio Marchini. Proprio nelle ultime ore, la Meloni si sarebbe mostrata più disponibile a prendere in considerazione l’eventualità, a condizione che da Marchini arrivi una netta collocazione nel campo del centrodestra. Cosa che finora,  Marchini ha (astutamente) evitato di fare. 

Centrodestra, le ipotesi su Milano e Roma: spuntano due vecchi nomi. Iniziano per 'M'
Su Milano riprende quota l’ipotesi Stefano Parisi, ex direttore generale del Comune di Milano. Altri nomi, più o meno ufficialmente in campo, sono (e restano) quelli di Alessandro Sallusti, direttore de Il Giornale, e – secondo gli spifferi di Intelligonews – quello dell’ex sindaco del capoluogo lombardo Letizia Moratti. Opzione che sarebbe stata avanzata da Ignazio La Russa nelle valutazioni dei commensali-leader politici. Resta in sella anche l’ipotesi Daniela Santanchè anche se in posizione più sfumata perché la sua eventuale candidatura potrebbe rischiare di avere una connotazione marcatamente di destra, a scapito dei moderati che invece Berlusconi vuole andare a recuperare, voto per voto. Infine, per le altre piazze al voto, le cose sembrano uin po’ più chiare, quantomeno ad un buon punto di definizione. A Napoli pare chiusa la candidatura dell’imprenditore Gianni Lettieri, mentre a Bologna, sbiadita l’ipotesi che girava nei giorni scorsi di Vittorio Sgarbi candidato sindaco, prenderebbe quota l’idea caldeggiata dalla Lega della consigliera regionale Lucia Borgonzoni. A Torino, invece, il centrodestra sembra sempre più intenzionato a correre a tutto… Napoli (Osvaldo). 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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