Il "massacro di compleanno" in Messico, fanno fuoco e ammazzano 11 ragazzini

01 febbraio 2016 ore 15:43, Americo Mascarucci
Un compleanno finito nel sangue in Messico.
Un massacro in piena regola quello avvenuto sabato notte a El Cundancito, nel municipio di Coyuca de Catalan, nello stato di Guerrero. Almeno undici ragazzini sarebbero rimasti uccisi in una sparatoria anche se il numero delle vittime non è ancora sicuro visto che ci sarebbero dei feriti in pericolo di vita. Il bilancio dunque potrebbe purtroppo salire. 
Come detto il massacro sarebbe avvenuto durante una festa di compleanno in una regione fra le più povere e degradate del Messico dove prostituzione, criminalità, violenza, droga la fanno da padroni. Tra ottobre e dicembre del 2015 sarebbero state uccise nella zona oltre 300 persone nell’ambito di regolamenti di conti fra bande malavitose che si contendono il mercato della droga. 
All’ordine del giorno nello stato di Guerrero anche i rapimenti, le rapine, i furti ecc. Anche la sparatoria dell’altra notte secondo una prima parziale ricostruzione degli inquirenti sarebbe da ricondurre nell’ambito dei regolamenti di conti fra clan del narcotraffico, anche se alcuni testimoni riferiscono che in realtà la sparatoria si sarebbe originata da uno scontro fra due famiglie che partecipavano alla festa. Una discussione dunque finita in tragedia ma non è dato sapere se alla base dello scontro vi fosse appunto la droga.  
Il 'massacro di compleanno' in Messico, fanno fuoco e ammazzano 11 ragazzini
Dopo la sparatoria, i poliziotti che hanno tentato di raggiungere il luogo della strage sarebbero stati accolti dagli spari degli aggressori che avrebbero aperto il fuoco contro la volante degli agenti. Al momento non sarebbero stati individuati né arrestati i sospetti assassini che sono riusciti a fuggire e a dileguarsi. 
La Bbc online ha riportato intanto che la polizia messicana, in collaborazione con le autorità americane, ha arrestato 24 membri del potente cartello della droga di Sinaloa. Un portavoce delle autorità Usa ha reso noto che l’operazione puntava all’arresto di esponenti del cartello. Il cartello di Sinaloa è controllato da Joaquin “El Chapo” Guzman, il superboss del narcotraffico arrestato di recente dopo la sua evasione sei mesi fa da un carcere di massima sicurezza messicano.

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