L'Oms bacchetta Hollywood: "Troppo fumo nei film". In Europa è anche peggio

01 febbraio 2016 ore 19:57, Andrea Barcariol
Il mondo del cinema bocciato senza appello dall'Oms. Motivo? Troppi attori che fumano durante le scene dei film
Il rapporto dell'Oms, parla chiaro: sigarette in bella vista nel 44% dei film totali prodotti a Hollywood e la situazione peggiora quando si arriva in Europa
. In Germania, infatti 5 dei 6 film entrati nella top ten dei più visti nel periodo tra il 2010 e il 2013 mostravano attori che fumavano, in Francia 5 su 7 e in Italia 4 su 4. Ricerche in diversi Paesi, spiegano dall'Oms, legano l'esposizione al fumo nei film alla maggiore propensione a fumare da parte dei ragazzi.
Tra le ipotesi proposte dagli esperti per arginare il fenomeno-imitazione ci potrebbe essere il divieto ai minori dei film in cui si fuma, o un "warning" prima della proiezione. "Noi abbiamo sollevato questo problema anni fa e un nostro studio aveva rivelato che c'era un 'atto fumo' ogni sette minuti nelle televisioni nazionali.- sottolinea Roberta Pacifici, dell'Osservatorio fumo alcool e droga dell'Iss - Su questo si è aperta una grande polemica, perchè se si parla di divieti di utilizzare il fumo nell'espressione artistica ci si avvicina alla censura, noi chiediamo però una sensibilità di chi fa sceneggiatura e regia, perchè molte delle azioni fumo sono solo riempitive".

L'Oms bacchetta Hollywood: 'Troppo fumo nei film'. In Europa è anche peggio
Gli fa eco Douglas Bettcher, direttore della Prevenzione dell’Oms: “Nonostante le restrizioni sulla pubblicità del tabacco i film sono uno degli ultimi canali che può esporre milioni di adolescenti a immagini di fumatori. Fare passi concreti, come vietare ai minori film con scene in cui si fuma o mostrare dei messaggi di allarme prima delle proiezioni possono impedire a giovani di tutto il mondo di conoscere i prodotti da tabacco”.
In Italia, proprio domani entraranno in vigore misure più restrittive sul fumo (con l'introduzione di immagini shock e il divieto di pubblicità per liquidi o ricariche di sigarette elettroniche) ma quando pochi mesi fa il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha proposto di vietare le sigarette nei film c'è stata subito la vivace protesta dei registi (da Muccino a Sorrentino) che rivendicano libertà artistica. Se da una parte è difficile immaginare Humprey Bogart in Casablanca o James Bond al tavolo da gioco senza sigaretta, dall'altro i dati dell'Oms meritano di aprire un'attenta riflessione.






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