Regionali, Borghezio: "Lega vince quando se stessa e con elettorato di destra. Berlusconi tragga le conseguenze"

01 giugno 2015, Marta Moriconi
I risultati delle Regionali segnano la vittoria di Matteo Salvini, che sarà pure “fascista” come lo appellano, ma piace e convince, anche in Toscana dove il “suo” Borghi arriva secondo dietro al Governatore Rossi. Intervistato da IntelligoNews, Mario Borghezio, analizza la crescita della Lega e il futuro del centrodestra.

Regionali, Borghezio: 'Lega vince quando se stessa e con elettorato di destra. Berlusconi tragga le conseguenze'
Visti i risultati, ci dice quando e come vince la Lega? 

“La Lega vince quando parla chiaro, come modestamente io sostengo da sempre. E quando non ha paura di sposare linee e temi, anche difficili, a cominciare dall’immigrazione. Poi vince quando non ricicla. Ora più che mai c’è la grande questione di una Lega Nazionale che apre una prospettiva gigantesca: deve essere se stessa e non cadere nel facile errore di rimandare in circuito di nuovo opportunisti e salta fossi”.  

Ma possibile che è solo la coerenza ad essere stata premiata?

“Mi pare evidente che questo successo si basi anche su un’ottima avanzata dell’elettorato tradizionale della destra dura e pura”.

A chi dice che la Lega prende più voti come Lega dura e pura?

“E’ molto importante che nei territori non tradizionali ci sia una Lega nazionale che raccolga il consenso sulle proprie idee senza confusioni e con personaggi nuovi, ma anche con una forza trascinante che viene dall’elettorato di destra molto deluso dai vecchi partiti di riferimento”. 

Finite le barriere ideologiche, come commenta ora Salvini, cosa rimane? Un centrodestra nuovo con un nuovo leader? 

“Si profila questo e sarà all’altro componente importante del centrodestra, e quindi a Berlusconi, trarne le dovute conseguenze”.

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