Regionali, Fraccaro spiega "il motivo dell'ascesa del M5S e perché rattrista l'offerta di Emiliano”

01 giugno 2015, Andrea Barcariol
Sottolinea l’ottimo risultato, ottenuto “spendendo meno di quello che un parlamentare degli altri partiti guadagna in un mese” e spiega i motivi alla base del successo del M5S. Intervistato da IntelligoNews, Riccardo Fraccaro, deputato del Movimento 5 Stelle, commenta i risultati delle elezioni regionali.
Regionali, Fraccaro spiega 'il motivo dell'ascesa del M5S e perché rattrista l'offerta di Emiliano”


Il M5S non era mai andato così bene alle amministrative. A cosa si deve questo risultato?

«Storicamente a livello amministrativo le nostre scelte politiche di correre da soli, senza coalizioni, ci hanno sempre penalizzato rispetto al nazionale. Questo è un risultato importante, abbiamo preso tanti voti continuando a non prendere un finanziamento e soprattutto puntando su persone nuove, scelte dalla base, su cittadini che non avevano fatto né un percorso mediatico né politico. Queste probabilmente saranno le ultime elezioni in cui avremo candidati non conosciuti, dalle prossime ci presenteremo in un numero maggiore di Comuni e Regioni con un percorso già avviato all’interno delle istituzioni e con persone al secondo mandato già conosciute sul territorio».

Tra l’altro avete speso pochissimo per le campagne elettorali.

«In ciascuna regione abbiamo speso meno di quanto prende un parlamentare degli altri partiti in un solo mese. Parliamo di meno di 10 mila euro contro milioni di euro degli altri, tra l’altro soldi non loro ma dei cittadini. Continuano a violare il referendum del 1993 in cui gli italiani avevano chiesto di smetterla di usare i loro soldi per le campagne elettorali».

C’è chi dice che andate meglio senza Grillo. E’ d’accordo?


«Secondo me il discorso non riguarda l’assenza di Grillo, ho notato che alla gente è piaciuta molto una cosa: mentre gli altri partiti stanno accentrando sempre di più il potere e anche l’offerta politica, dal punto di vista dell’immagine e della comunicazione, noi lo stiamo distribuendo. Molti hanno visto questo ruolo più defilato di Grillo come una crescita del Movimento e dei suoi componenti che poi sono quelli che vanno all’interno delle istituzioni e hanno ruoli di responsabilità. Noi stiamo crescendo, gli altri accentrano provocano una decrescita infelice del ruolo dei parlamentari».

Questa volta aprirete verso qualche alleanza locale, ad esempio l’assessorato che vi ha offerto Emiliano in Puglia?


«Questa offerta mi ha rattristato, sembra che non capiscano o non vogliano capire. Abbiamo sempre detto che sono i contenuti quelli che contano e non le poltrone, Emiliano invece mette sul tavolo una poltrona, vuol dire che non ha capito nulla, lui è il finto nuovo della sinistra».

Vi vogliono far passare per quelli che dicono sempre no?


«Esatto, penso sia proprio così. Emiliano ha puntato tutta la sua campagna elettorale facendo passare noi per quelli che dicono sempre di no. Come fece Bersani che ci aveva chiesto di governare da solo, da allora si è creata questa immagine. A Emiliano non interessa nulla del Movimento 5 Stelle e dei suoi principi, altrimenti si diminuirebbe lo stipendio e farebbe subito il reddito di cittadinanza, invece parla di poltrone. Penso che ormai sia evidente agli italiani che il nostro è un movimento propositivo che non vuole diventare come gli altri altrimenti non ci sarebbe nulla di nuovo per questo Paese».

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