Lo spread vola ma non è l'effetto post-voto

01 giugno 2015, Luca Lippi
Lo spread vola ma non è l'effetto post-voto
Prima che “qualcuno” interpreti la salita dello Spread di queste ore (ha toccato quota 146 per poi ripiegare a 141) come un giudizio del mercato post-voto, analizziamone l’evoluzione.

C’è stato un flusso di vendite sul decennale ma questo flusso è rilevante solamente nei confronti dei volumi che sono piuttosto scarsi considerando il ponte del 2 giugno.

Nei fatti parliamo di 300 milioni di vendite che in giorni normali (di normali contrattazioni) sono poco più di niente, è quindi inutile tentare di leggere qualche segnale dall’impennata anomala dello Spread come dai movimenti di Borsa.

In sostanza, gli operatori sono per la stragrande maggioranza a godersi “il ponte” quindi l’attenzione ai dati macro di giornata e i volumi sono equivalenti a quelli dei mesi estivi, inutile volgere lo sguardo ai mercati nella giornata di oggi.

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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