Scontro Pd - Ballarò, non c'è 2 senza (Rai)3: par condicio violata?

01 giugno 2016 ore 10:46, Americo Mascarucci
Che fra il Pd renziano e il programma di Raitre Ballarò non corresse buon sangue non è una novità.
Quindi non c’è da stupirsi più di tanto alla notizia dell’annunciato esposto del Pd all'Agcom contro il talk show condotto da Massimo Giannini. 
Il motivo? Gli esponenti del Pd lamentano di essere oscurati da Ballarò.
Stavolta l’attacco arriva direttamente dai vertici del Nazzareno, nelle persone dei vicesegretari Debora Serracchiani e Lorenzo Guerini:
 "Il veto di Ballarò sulla presenza del Pd in trasmissione nella settimana del voto amministrativo e per la seconda settimana di seguito – scrivono in una nota congiunta -  rappresenta una violazione intollerabile alla par condicio e al pluralismo televisivo. Il Partito Democratico presenterà un esposto all'Agcom su questa esclusione inspiegabile, lasciata senza risposta e senza responsabili da parte dei vertici Rai". 
Da Viale Mazzini non sono arrivate risposte ufficiali ma pare che l’esclusione si sia resa necessaria a seguito delle rilevazioni dell’Osservatorio di Pavia che avrebbe evidenziato una sovraesposizione del Pd proprio nel programma di Raitre. 

Scontro Pd - Ballarò, non c'è 2 senza (Rai)3: par condicio violata?
Pare infatti che dal 26 aprile ad oggi, il governo avrebbe avuto a Ballarò uno spazio pari al 23,8%, il Pd al 22%, il M5S al 15,9%, la Lega all'8,6%. 
In pratica fra Governo e partito, il Pd avrebbe avuto pure troppo spazio. Si tratterebbe quindi di una scelta di riequilibrio per evitare proprio sanzioni da parte dell'Agcom. 
Una spiegazione che però è stata respinta dal Pd che si sente di fatto oscurato proprio a ridosso delle elezioni amministrative e dei successivi ballottaggi
Adesso si tratterà di capire come i vertici Rai proveranno a sanare questa ferita di fatto aperta con il principale partito di governo. Tuttavia questa nuova polemica sembra destinata ad aumentare la tensione fra il Pd e Giannini dopo le polemiche e i botta e risposta a distanza che si sono registrati negli ultimi mesi. 
Pare che Giannini abbia commentato: “La par condicio o c’è o non c’è, non solo quando fa comodo a loro”. 
Del resto questi possono essere considerati i danni collaterali dell’anti-berlusconismo. 

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