Comunali, Scotto (Sel): “Raggi inconsistente, Giachetti continuità, Meloni spinta da Salvini. Fassina la svolta"

01 giugno 2016 ore 16:32, Lucia Bigozzi
“Fassina rappresenta la svolta, Giachetti la continuità politica con esperienze fallimentari e un Pd principale responsabile dello scioglimento anticipato del consiglio comunale. La Meloni? E’ stata spinta da Salvini, quando alla Raggi: inconsistente ed eterodiretta”. Le “pagelle” di Arturo Scotto, capogruppo di Sel a Montecitorio sono tutte "insufficienti" e le declina nell'intervista con Intelligonews passando in rassegna gli avversari politici del leader di Sinistra Italiana. 

Rush finale per le comunali: che campagna elettorale è stata per voi quella per la conquista del Campidoglio? 

"A Roma siamo riusciti a mettere in campo una bella esperienza, anzitutto calibrando la nostra iniziativa politica su un punto che veniva dimenticato sistematicamente da tutti i sindaci, ovvero la necessità di ricucire centro e periferia, la necessità di parlare alla città fragile, di mettere al centro un grande programma sociale dimenticato da tutti i programmi, a partire dalla difesa dei servizi pubblici, dall'allargamento della sfera dei diritti alla centralità del trasporto pubblico locale".

Comunali, Scotto (Sel): “Raggi inconsistente, Giachetti continuità, Meloni spinta da Salvini. Fassina la svolta'
Perché gli elettori di sinistra dovrebbero votare Fassina e non Giachetti?

"Fassina rappresenta la svolta, Giachetti la continuità politica rivendicata, esplicita con una serie di esperienze che si sono rivelate fallimentari in passato e soprattutto perché il Pd è responsabile principale dello scioglimento anticipato del consiglio comunale".

Se lei dovesse dare una “pagella” agli altri candidati che voto indicherebbe per Meloni e Marchini?

"Tutti bocciati perché rappresentano delle esperienze amministrative che hanno contribuito all'indebolimento della città che da grande capitale dell’Europa è diventata come oggi la definisce molto bene Alberto Asor Rosa ‘una città zozza e impresentabile’ rispetto alle altre capitali europee".

E sulla Raggi?

"Inconsistente ed eterodiretta. L’unico candidato davvero indipendente si chiama Stefano Fassina, perché come è del tutto evidente la Raggi ha bisogno di prendere ordini da un blog, la Meloni è stata spinta da Salvini figura esterna alla realtà di Roma se non aliena, Marchini ha dovuto aspettare il beneplacito di Berlusconi per poter riprendere una campagna elettorale già fortemente compromessa e abbandonando il suo profilo civico".
autore / Lucia Bigozzi
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