Comunali, Formigoni (Ncd): "Marchini unica novità. Giachetti è vecchio Pd, Raggi scolaretta, Meloni ribelle"

01 giugno 2016 ore 17:20, Lucia Bigozzi
“Insufficiente”. E’ il voto che Roberto Formigoni, senatore di Ncd, scrive con la matita rossa sulla “pagella” che assegna ai competitors di Alfio Marchini nella battaglia per il Campidoglio. Nell’intervista a Intelligonews traccia un bilancio della campagna elettorale e analizza la portata della sfida lungo l’asse Roma-Milano. 

Rush finale per le comunali: una sfida che corre sull’asse Roma-Milano. Che campagna elettorale è stata? 

"E’ stata una partita importante perché a Milano siamo riusciti a fare l’en plein, cioè costruire la coalizione che vogliamo noi, una coalizione di centrodestra con un centro forte che guida e che sulla base di un candidato forte di centro, con un programma molto chiaro ha aggregato anche forze di destra. Tutto ciò è stato pieno a Milano e meno pieno a Roma".

Comunali, Formigoni (Ncd): 'Marchini unica novità. Giachetti è vecchio Pd, Raggi scolaretta, Meloni ribelle'
Perché?

"Su Roma c’è stata la forzatura di Meloni e Salvini alla quale noi non abbiamo voluto aggregarci perché avevamo fin da subito scelto un candidato di centro, moderato come Marchini, e alla quale con piacere anche Berlusconi ha detto di no arrivando alla fine a fare la stessa scelta che abbiamo fatto noi".

Però i sondaggi non sembrano considerare competitivo Marchini. Cosa risponde?

"Negli ultimi dieci anni i sondaggi non ne hanno azzeccata mezza. Prima considerazione: lasciamo che parlino gli elettori. Secondo: una politica giusta può anche all’inizio scontare una velocità diversa. Noi a Milano siamo convinti di vincere, a Roma i sondaggi ci danno in maniera diversa ma noi continuiamo a sentire il parere dei cittadini, ma comunque andasse – e io credo andrà bene – anche a Roma abbiamo posto le basi per una strada che ci porterà lontano". 

Se dovesse dare una “pagella” agli avversari di Marchini che voto indicherebbe?

"Insufficiente, per motivi diversi. Giachetti è espressione di una vecchia cultura del Pd e non può rappresentare le ambizioni di una città importante come Roma. La Raggi mi sembra che alla prova delle interviste televisive si sia dimostrata una scolaretta, incapace di essere, non dico un leader ma una politica; Fassina combatte la sua battaglia che sa già che è una battaglia di piccola minorannza, quindi Fassina coraggioso ma non ce la farà".

E la Meloni? 

"Ribelle ma di una ribellione che fa perdere il centrodestra. Andando tutti su Marchini come si era deciso all’inizio, Marchini vinceva. Così, invece, la battaglia è molto più difficile". 

Perché i romani dovrebbero votare Marchini?

"Perché la battaglia di Marchini è cominciata da tempo e viene da lontano, ha fatto un’opposizione seria negli ultimi tre anni, è espressione di un uomo che viene dalla società civile ma che non rifiuta la collaborazione dei partiti e quindi mi sembra - lo dico da milanese – che incarni i migliori valori della romanità".

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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