Nastri d'Argento, 70 anni con festa MAXXI e premiazioni (a sorpresa)

01 giugno 2016 ore 18:37, Micaela Del Monte
Ieri al MAXXI di Roma hanno sfilato grandi star del cinema italiano, tutti erano presenti al museo capitolino per festeggiare e non solo il 70esimo compleanno dei Nastri d'Argento .Come da tradizione la cerimonia di premiazione si terrà nel Teatro Antico di Taormina il 2 luglio. E a contendersi gli ambiti premi assegnati dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani ci saranno 35 film tra cui "La pazza gioia" di Paolo Virzì, che nonostante l'uscita nelle sale solo il 17 maggio ha conquistato ben dieci candidature, e "Lo chiamavano Jeeg Robot”, opera prima di Gabriele Mainetti che di nomination ne ha ricevute nove.
Alcuni premi sono arrivati già ieri sera nella serata che si è svolta nel museo di via Guido Reni. 

Altro premio assegnato è stato quello a Stefania Sandrelli che per i suoi 55 anni di carriera ha ricevuto il Nastro d'oro, riconoscimento conquistato solo da Sophia Loren, Alberto Sordi e Michelangelo Antonioni e, in occasione del terzo Oscar nel 2012, da Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. "Arrivare all'età della Repubblica con questa carriera mi riempie di gioia e orgoglio. Sono stata il termometro del cinema Italiano. Il mio passato è il mio futuro. Ed essere qui e ricevere questo premio mi permette anche di ritrovare amici di sempre. Siamo tutti una gran bella famiglia. Il bello del cinema è questo. Ci perdiamo e ci ritroviamo", ha detto emozionata l'attrice di Viareggio che, da 55 anni sulla scena, si prepara ora a festeggiare il 5 giugno, un altro traguardo importante della sua vita: i 70 anni.

Nastri d'Argento, 70 anni con festa MAXXI e premiazioni (a sorpresa)
Tra gli altri sono stati già assegnati i premi alla fotografia, scenografia, costumi, montaggio e sonoro in presa diretta. I Nastri d'Argento sono quindi andati Maurizio Calvesi per la fotografia di 'Non essere cattivo' e 'Le confessioni', Paki Meduri per la scenografia di 'Alaska' e 'Suburra', Catia Dottori per i costumi di 'La pazza gioia', Gianni Vezzosi per il montaggio di 'Veloce come il vento' e Angelo Bonanni per il sonoro in presa diretta di 'Non essere cattivo': questi i vincitori dei primi Nastri d'Argento 2016, consegnati dai giornalisti cinematografici a Roma. I premi per le altre categorie saranno consegnati il 2 luglio al Teatro Antico di Taormina

Oltre alle premiazioni c’è stato spazio anche per rivivere una parte della storia degli "Oscar italiani” con il documentario "Nastri 70: argento vivo!” realizzato dal giornalista Antonello Sarno grazie a Teche Rai, Istituto Luce e Rti. Dalla poesia recitata da Sordi ai premi a Fellini, Mastroianni e Monica Vitti, passando per il Nastro all’attore esordiente Beppe Grillo di "Cercasi Gesù”, fino ai riconoscimenti più recenti a Castellitto, Nanni Moretti e Margherita Buy, ad oggi l'attrice italiana che ha ricevuto il maggior numero di Nastri. "Festeggiamo un compleanno importante e queste immagini sono anche lo specchio del costume dell'epoca" ha commentato Laura Delli Colli, presidente del Sngci.

A Taormina andranno quindi in scena le ultimi premiazioni, quelle che sanciranno il film dell'anno. Il film di Paolo Virzì, con 10 candidature, è il film più candidato ai Nastri d'Argento 2016. Lo inseguono, candidato nelle opere prime, Lo chiamavano Jeeg Robot di Gabriele Mainetti (9), Suburra di Stefano Sollima (7), Per amor vostro di Giuseppe Gaudino (6) e con 5 candidature ciascuno Alaska di Claudio Cupellini e Perfetti sconosciuti di Paolo Genovese (tra le migliori commedie, che già aggiunge però alle nomination i 7 Nastri e il Premio Casting Director 2016, Barbara Giordani, già annunciati per il cast). Quattro le candidature per Io e lei di Maria Sole Tognazzi, Quo vado? di Gennaro Nunziante e anche per Non essere cattivo il "film dell’anno" dei Giornalisti, al quale va comunque il Nastro già assegnato a Valerio Mastandrea e ai due attori protagonisti, Luca Marinelli e Alessandro Borghi, con una menzione collettiva alla produzione, alla sceneggiatura, alle attrici in rappresentanza di un set speciale anche per la capacità di sostenere intorno a Mastandrea il progetto del film sopravvissuto al suo autore, Claudio Caligari.
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