Bilancio azzurri. Prandelli allenatore condizionato dalla "lobby Juve"?

01 luglio 2013, Micaela Del Monte
Bilancio azzurri. Prandelli allenatore condizionato dalla 'lobby Juve'?
Confederations Cup archiviata.

L'Italia si è aggiudicata la “finalina” ed è salita sul gradino più basso del podio insieme alle due squadre più forti del mondo. E non è stata di certo questa competizione a dimostrarlo. Di fatto l'Italia è sempre tra le grandi del calcio, l'élite del mondo. Sempre, comunque con i giusti meriti. Meriti che soprattutto dopo ieri vanno attribuiti a Buffon, autore di una buona prestazione, in tutta la competizione, e soprattutto muro d'acciaio nella fase dei rigori contro l'Uruguay.

È vero sì che gli uruguaiani non sono sembrati ottimi rigoristi, ma Buffon il suo l'ha fatto e siamo “di bronzo” grazie a lui. Altri meriti ai vari marcatori della competizione, i vari Balotelli, Diamanti e quelli che hanno cambiato il verso a una partita come De Rossi

I nomi da fare alla fin fine sono quelli, tra le nuove leve sono stati in pochi a mettersi in luce come De Sciglio e Candreva. Per il resto Montolivo, Aquilani, Cerci... Chi? Ombre apparse durante la competizione che hanno provato a dare qualcosa in campo ma che alla fine si è rilevato ben poco. 

 Gli altri sono Chiellini, Giaccherini, Bonucci (autore del rigore sbagliato che ci ha eliminato in semifinale contro la Spagna), Barzagli, Pirlo, Giovinco e Marchisio. Cos'hanno questi giocatori in comune? La squadra di appartenenza. Quasi 1/3 dell'Italia “brasiliana” è bianconera. C'è da dire che la Juventus è una delle squadre con il maggior numero di italiani in rosa e soprattutto che la Juve quest'anno si è qualificata per il secondo anno consecutivo Campione d'Italia. Ma alcuni di questi giocatori sono veramente i più forti che il panorama calcistico azzurro possa offrire o sono volati in Brasile per pura coincidenza. 

A questo punto viene spontaneo domandarsise Prandelli si stato capace di estrarre i giocatori dal contesto in cui hanno giocato o se è stato influenzato anche da questi fattori che, dal punto di vista della preparazione dei giocatori, sembrano più che rilevanti. È il caso di chiedersi se Prandelli sia un capo forte nelle sue scelte o se si sia lasciato prendere la mano nella “pesca” dei giocatori juventini.

Molti di questi in Brasile hanno fatto bene, come ovviamente Pirlo e Buffon, magli altri? Si sono sempre alternati tra grandi giocate e errori di misura, tra colpi da campioni e retropassaggi senza senso. Stanchi? Spossati? Atleticamente non pronti? 

Non ci è possibile stabilirlo, ma forse tra i giocatori bianconeri convocati qualcuno da scartare ce ne sarebbe. Chissà che Prandelli non se ne sia accorto e provvederà in vista del Mondiale dell'anno prossimo, chissà che invece faccia finta di nulla e si affidi ancora alle scelte del suo collega Conte. Ct comandante o Ct specchio?  Questo è il dubbio. 

Le decisioni di Prandelli saranno frutto di un suo autonomo schema tecnico o di un condizionamento della “lobby Juve”? Il dibattito estivo è aperto.  
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